Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), con il decreto direttoriale del 27 luglio 2026, ha aperto la nuova finestra dell’Ecobonus auto. Dalle ore 12 di mercoledì 29 luglio è possibile prenotare gli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni e per il retrofit a Gpl e metano. Le domande si presentano sulla piattaforma ecobonus.mimit.gov.it, gestita da Invitalia per conto del Ministero.
Indice
Cosa si può prenotare e quante risorse ci sono
Dunque le misure che riaprono sono due, entrambe alimentate dal Fondo automotive e definite dagli articoli 3 e 5 del Dpcm Automotive del 10 giugno. Per il 2026 la dotazione è così ripartita:
- 40 milioni di euro per i veicoli commerciali a basse emissioni;
- 4 milioni di euro per il retrofit a Gpl e metano.
Le prenotazioni coprono gli acquisti effettuati dal 26 giugno 2026 (data di entrata in vigore del Dpcm) al 31 dicembre 2026. Restano disponibili fino a esaurimento delle risorse.
Come funziona l’Ecobonus veicoli commerciali
L’Ecobonus per i veicoli commerciali è la misura più corposa e riguarda i veicoli per il trasporto delle merci delle categorie N1 e N2.
I veicoli ammessi
Il mezzo deve essere nuovo di fabbrica e rientrare nei limiti di massa:
- massa totale a terra non superiore a 3,5 tonnellate per la categoria N1;
- massa totale a terra non superiore a 7,2 tonnellate per la N2.
Sono ammesse tutte le alimentazioni:
- elettrica a batteria (Bev) e a idrogeno (Fcev);
- alternativa (metano, Gpl mono e bifuel, ibrido);
- tradizionale.
Chi può accedere
Possono chiedere il contributo le piccole e medie imprese che svolgono trasporto di merci in conto proprio o in conto terzi.
Vi rientrano anche le società di noleggio, ma solo per l’acquisto di mezzi Bev o Fcev e a condizione che il veicolo sia concesso in locazione a una Pmi del settore con un contratto di durata non inferiore a 3 anni.
Rottamazione o vincolo di proprietà
Per le alimentazioni alternative e tradizionali la rottamazione è obbligatoria. Il mezzo da demolire deve essere della stessa categoria (N1 e N2 sono interscambiabili), intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto e omologato fino alla classe Euro 4. Il concessionario provvede a demolizione e radiazione entro 30 giorni dalla consegna.
Solo per i veicoli Bev e Fcev si può accedere all’Ecobonus senza rottamazione, con l’obbligo di mantenere la proprietà del mezzo per almeno 24 mesi.
Quanto vale il contributo
L’importo del contributo cambia in base a massa, alimentazione e presenza di un veicolo da rottamare.
| Massa totale a terra | Bev/Fcev senza rottamazione | Bev/Fcev con rottamazione | Tradizionali e ibridi (solo con rottamazione) |
|---|---|---|---|
| fino a 1,49 t | 2.000 euro | 4.000 euro | 2.000 euro |
| 1,50 – 2,39 t | 4.500 euro | 8.000 euro | 3.000 euro |
| 2,40 – 3,49 t | 10.000 euro | 14.000 euro | 4.500 euro |
| 3,50 – 4,24 t | 14.000 euro | 18.000 euro | 8.000 euro |
| 4,25 – 7,2 t | 16.000 euro | 20.000 euro | 10.000 euro |
Il contributo si applica come sconto diretto sul prezzo di acquisto.
Il contributo per il retrofit Gpl e metano
La seconda misura è il bonus retrofit Gpl e metano, che sostiene la conversione dei veicoli già in circolazione.
Possono richiederla le persone fisiche e giuridiche che installano un nuovo impianto di alimentazione a Gpl o metano su autovetture di categoria M1 (destinate al trasporto di persone, aventi al massimo 8 posti a sedere oltre al sedile del conducente) omologate in una classe ambientale non inferiore a Euro 3.
Come prenotare gli incentivi
La prenotazione parte dalle ore 12 del 29 luglio e passa sempre dalla piattaforma ecobonus.mimit.gov.it.
Sono i concessionari, per i veicoli commerciali, e gli installatori, per il retrofit, a operare tramite le rispettive aree riservate.
Vale di fatto la regola del click day: i fondi sono limitati e le prenotazioni si chiudono all’esaurimento del plafond, quindi conta arrivare prima.