Ecobonus veicoli commerciali 2026 e bonus retrofit, via alle prenotazioni: i requisiti

Dalle 12 del 29 luglio si possono prenotare i contributi per i veicoli commerciali N1 e N2 e per il retrofit a Gpl e metano sulle auto

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Mirko Ledda

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Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), con il decreto direttoriale del 27 luglio 2026, ha aperto la nuova finestra dell’Ecobonus auto. Dalle ore 12 di mercoledì 29 luglio è possibile prenotare gli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni e per il retrofit a Gpl e metano. Le domande si presentano sulla piattaforma ecobonus.mimit.gov.it, gestita da Invitalia per conto del Ministero.

Cosa si può prenotare e quante risorse ci sono

Dunque le misure che riaprono sono due, entrambe alimentate dal Fondo automotive e definite dagli articoli 3 e 5 del Dpcm Automotive del 10 giugno. Per il 2026 la dotazione è così ripartita:

  • 40 milioni di euro per i veicoli commerciali a basse emissioni;
  • 4 milioni di euro per il retrofit a Gpl e metano.

Le prenotazioni coprono gli acquisti effettuati dal 26 giugno 2026 (data di entrata in vigore del Dpcm) al 31 dicembre 2026. Restano disponibili fino a esaurimento delle risorse.

Come funziona l’Ecobonus veicoli commerciali

L’Ecobonus per i veicoli commerciali è la misura più corposa e riguarda i veicoli per il trasporto delle merci delle categorie N1 e N2.

I veicoli ammessi

Il mezzo deve essere nuovo di fabbrica e rientrare nei limiti di massa:

  • massa totale a terra non superiore a 3,5 tonnellate per la categoria N1;
  • massa totale a terra non superiore a 7,2 tonnellate per la N2.

Sono ammesse tutte le alimentazioni:

  • elettrica a batteria (Bev) e a idrogeno (Fcev);
  • alternativa (metano, Gpl mono e bifuel, ibrido);
  • tradizionale.

Chi può accedere

Possono chiedere il contributo le piccole e medie imprese che svolgono trasporto di merci in conto proprio o in conto terzi.

Vi rientrano anche le società di noleggio, ma solo per l’acquisto di mezzi Bev o Fcev e a condizione che il veicolo sia concesso in locazione a una Pmi del settore con un contratto di durata non inferiore a 3 anni.

Rottamazione o vincolo di proprietà

Per le alimentazioni alternative e tradizionali la rottamazione è obbligatoria. Il mezzo da demolire deve essere della stessa categoria (N1 e N2 sono interscambiabili), intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto e omologato fino alla classe Euro 4. Il concessionario provvede a demolizione e radiazione entro 30 giorni dalla consegna.

Solo per i veicoli Bev e Fcev si può accedere all’Ecobonus senza rottamazione, con l’obbligo di mantenere la proprietà del mezzo per almeno 24 mesi.

Quanto vale il contributo

L’importo del contributo cambia in base a massa, alimentazione e presenza di un veicolo da rottamare.

Massa totale a terra Bev/Fcev senza rottamazione Bev/Fcev con rottamazione Tradizionali e ibridi (solo con rottamazione)
fino a 1,49 t 2.000 euro 4.000 euro 2.000 euro
1,50 – 2,39 t 4.500 euro 8.000 euro 3.000 euro
2,40 – 3,49 t 10.000 euro 14.000 euro 4.500 euro
3,50 – 4,24 t 14.000 euro 18.000 euro 8.000 euro
4,25 – 7,2 t 16.000 euro 20.000 euro 10.000 euro

Il contributo si applica come sconto diretto sul prezzo di acquisto.

Il contributo per il retrofit Gpl e metano

La seconda misura è il bonus retrofit Gpl e metano, che sostiene la conversione dei veicoli già in circolazione.

Possono richiederla le persone fisiche e giuridiche che installano un nuovo impianto di alimentazione a Gpl o metano su autovetture di categoria M1 (destinate al trasporto di persone, aventi al massimo 8 posti a sedere oltre al sedile del conducente) omologate in una classe ambientale non inferiore a Euro 3.

Come prenotare gli incentivi

La prenotazione parte dalle ore 12 del 29 luglio e passa sempre dalla piattaforma ecobonus.mimit.gov.it.

Sono i concessionari, per i veicoli commerciali, e gli installatori, per il retrofit, a operare tramite le rispettive aree riservate.

Vale di fatto la regola del click day: i fondi sono limitati e le prenotazioni si chiudono all’esaurimento del plafond, quindi conta arrivare prima.