Bonus assunzioni 2026, operativi esoneri Inps per madri con tre figli e giovani under 35

L’Inps rende operativi due incentivi: esonero fino a 8.000 euro per assumere madri con tre figli e bonus per stabilizzare giovani under 35

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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L’Inps rende operative due misure per favorire l’occupazione stabile di donne e giovani. Si tratta dell’attuazione all’esonero contributivo previsto dalla legge di Bilancio 2026 per l’assunzione di donne madri di almeno tre figli e l’incentivo alla stabilizzazione dei rapporti a tempo determinato dei giovani under 35, misura introdotta dal decreto Lavoro 2026. I due interventi puntano a ridurre il costo del lavoro per i datori privati e a sostenere l’ingresso o la permanenza nel mercato del lavoro di categorie considerate più esposte a fragilità occupazionale.

Esonero contributivo per assumere madri con almeno tre figli

La prima misura riguarda le donne madri di almeno tre figli, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2026, assumono donne con almeno tre figli di età inferiore a 18 anni e senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Il beneficio consiste in un esonero del 100% dei contributi datoriali, entro il limite massimo di 8.000 euro annui. La cifra viene riparametrata e applicata su base mensile. Restano esclusi dall’agevolazione i premi e i contributi dovuti all’Inail.

Quanto dura il beneficio

La durata dell’esonero cambia in base al tipo di contratto. Se l’assunzione avviene con contratto a tempo determinato, anche in somministrazione, l’incentivo spetta per 12 mesi dalla data di assunzione. Se il contratto viene trasformato a tempo indeterminato, l’esonero è riconosciuto per un massimo di 18 mesi dalla data dell’assunzione originaria. Nel caso di assunzione direttamente a tempo indeterminato, il beneficio spetta per 24 mesi dalla data di assunzione.

Sono esclusi dall’agevolazione i rapporti di lavoro domestico e i contratti di apprendistato. Per queste forme contrattuali, spiega l’Inps, il quadro normativo prevede già aliquote previdenziali ridotte rispetto a quelle ordinarie. Il datore di lavoro deve presentare la richiesta all’Inps esclusivamente online.

Dopo l’invio, l’Inps verifica il rispetto dei requisiti e la disponibilità delle risorse. Una volta ottenuta l’autorizzazione, il datore di lavoro può utilizzare l’esonero nelle denunce contributive. Se l’assunzione è già stata effettuata, possono essere recuperate anche le quote di incentivo spettanti per le mensilità precedenti.

Incentivo per stabilizzare giovani under 35

La seconda misura riguarda la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a termine dei giovani under 35. L’Inps ha reso pienamente operativo l’incentivo previsto dal decreto Lavoro 2026. Il beneficio riguarda le trasformazioni effettuate o da effettuare dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026. Per accedere all’esonero, il rapporto di lavoro da trasformare deve essere stato originariamente instaurato a tempo determinato entro il 30 aprile 2026. Inoltre, la durata effettiva del contratto a termine non deve essere superiore a 12 mesi. La trasformazione deve avvenire senza soluzione di continuità tra il contratto a termine e quello a tempo indeterminato. La domanda per l’esonero contributivo sulle stabilizzazioni under 35 può essere presentata dal 1° agosto 2026.