Bonus caldaia 2020: come funziona e chi può richiederlo

Chi installa una nuova caldaia e valvole termostatiche può avere uno sgravio fiscale del 50% o 65%

Avete appena fatto un controllo dell’impianto di riscaldamento e vi siete accorti che la vostra caldaia non funziona più a dovere? Nessun problema: grazie al bonus caldaia sarà possibile sostituire la vecchia e avere un impianto di riscaldamento perfettamente funzionante e, soprattutto, efficiente.

La misura consente di sostituire la vecchia caldaia con una nuova a condensazione e godere di sgravi fiscali da spalmare in un arco di 10 anni o, come consentito dal Decreto Crescita 2019, di cedere il proprio “sconto fiscale” all’azienda o al professionista che effettua l’installazione e usufruire di uno sconto immediato pari al bonus sul prezzo da pagare. Il bonus caldaia, come tutti gli altri sgravi del “pacchetto” Bonus casa, verrà rinnovato anche nel 2020. Nella manovra di bilancio in via di approvazione, infatti, sono state confermate le coperture per gli incentivi fiscali e, dunque, sarà valido con le stesse modalità anche nei prossimi 14 mesi.

Che cos’è il bonus caldaia 

Con questo nome si indica quella misura che consente di sostituire la vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione di classe energetica A o superiore. Lo sgravio fiscale viene concesso anche nel caso in cui, oltre alla caldaia, si acquistino anche le valvole termostatiche di ultima generazione da collegare ai propri caloriferi.

Come funziona il bonus caldaia 

Come le altre misure del Bonus casa e dell’Ecobonus, il bonus caldaia concede sgravi fiscali differenti a seconda del tipo di efficienza energetica della caldaia e delle valvole termostatiche installate. Se l’intervento riguarda solamente l’installazione di una caldaia a condensazione di classe A, allora si ha diritto a sgravi fiscali del 50% della spesa sostenuta. Se l’intervento riguarda l’installazione della caldaia a condensazione e di sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VII (o impianti dotati di apparecchi ibridi con sistema a pompa di calore e caldaia a condensazione), l’incentivo fiscale sale al 65% della spesa sostenuta.

Lo sgravio così ottenuto dovrà essere diviso in 10 rate annuali di pari importo da portare in detrazione a partire dalla dichiarazione 2021. Come detto, l’agevolazione può essere ceduta all’installatore, che in cambio dovrà garantire uno sconto di pari importo sulla spesa sostenuta.

Come richiedere il bonus caldaia 

Rispetto ad altre misure-bonus, le pratiche per ottenere il bonus caldaia sono un po’ più lunghe. Oltre a dover effettuare il pagamento con bonifico “parlante” o altri sistemi di pagamento tracciabili, è necessario conservare la documentazione rilasciata dal tecnico che effettua l’intervento. Inoltre, entro 90 giorni dall’installazione sarà necessario trasmettere all’ENEA la scheda informativa degli interventi effettuati e l’attestazione di classe energetica. Solo a questo punto sarà possibile portare in detrazione le spese sotenute per l’installazione della nuova caldaia.

Chi può richiedere il bonus caldaia 

Come le altre misure del Bonus casa 2019 e Bonus casa 2020, lo sconto fiscale per chi installa una nuova caldaie (e nuove valavole termostatiche) può essere richiesto dal proprietario dell’immobile oggetto dell’intervento o da chiunque ne abbia diritto (come, ad esempio, l’affittuario).

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