Casa dei sogni, per 1 italiano su 2 è cambiata a causa della pandemia

Quali caratteristiche deve avere la “Casa dei Sogni” degli italiani e come sono cambiate a causa del lockdown?

Quali caratteristiche deve avere la “Casa dei Sogni” degli italiani e come sono cambiate a causa del lockdown?

Secondo l’Osservatorio sui mercati immobiliari voluto da Dyanema- società specializzata nel flipping immobiliare – e realizzato da Nextplora, il Covid ha impattato fortemente sulle vite degli italiani costretti a rivedere le proprie abitudini e il proprio rapporto con la quotidianità. Non è quindi un caso che il 46% dei nostri connazionali dichiari che il lockdown ha modificato i criteri con cui valutano un’abitazione, in primis la propria. Il 49% degli italiani, infatti, vorrebbe apportare dei cambiamenti significativi a cui si aggiunge un 15% che ne vorrebbe un’altra (percentuale che sale al 19% tra le donne).

Non sorprende che il giardino sia il protagonista dei nuovi desiderata, con più di un italiano su due (53%) che ha indicato la presenza di questo spazio nella propria casa dei sogni. Stessa percentuale di chi vorrebbe contare su un balcone o terrazzo.

Ma alcuni dei principali sogni degli italiani quando si parla della propria “casa perfetta” vanno oltre anche alle esigenze che si sono manifestate durante la pandemia. Il garage di proprietà resta infatti un desiderio per un italiano su due (50%). Il 42% vorrebbe invece poter contare su di un immobile situato nelle vicinanze di servizi essenziali (centri commerciali, supermercati, lavanderie) e delle principali linee di trasporto urbano. Il 34% vorrebbe invece che la propria casa disponesse di più servizi.

Gli italiani hanno le idee chiare anche per quanto riguarda la metratura dell’immobile dei sogni: il 52% pensa che la casa ideale oscilli tra i 70 e i 100 metri quadrati, mentre il 33% sogna soluzioni di circa 140 mq. Il 12% vorrebbe vivere in una abitazione di 200mq o più.

Dove si trova la casa dei sogni degli italiani? In un caso su tre (33%) in un piccolo centro urbano o piccola città mentre il 20% vorrebbe abitare nella periferia di una grande città così da combinare la vicinanza ai servizi con l’assenza di caos che è invece tipico dei grandi centri. Il 15% vorrebbe che la propria casa fosse vicino al mare, l’11% in campagna e solo il 2% in montagna.

La vita in una grande città però non dispiace, visto che il 21% degli intervistati vede la propria casa dei sogni in un grande condominio che possa offrire anche servizi di livello. Quello maggiormente desiderato e apprezzato dal 55% dei rispondenti è la possibilità di avere servizi di assistenza tecnica garantiti (es. idraulico), seguito da un servizio di vigilanza h24 (35%), area gioco per i bambini (28%), la presenza di una palestra/area relax condominiale (28%), la portineria h24 (27%) ed un servizio di lavanderia interna (14%).

“Il lockdown ha cambiato sicuramente il modo con cui gli italiani approcciano la quotidianità, ivi inclusa la casa, ma bisogna discernere tra desideri e comportamenti reali in fase di acquisto” – sottolinea Cristian Trio, CEO e founder di Dyanema -. “Se andiamo ad analizzare l’andamento del mercato immobiliare – continua Trio – si nota come le nuove esigenze nate con il Covid, come ad esempi gli sfoghi esterni, passino in secondo piano rispetto a quello che ‘sul campo’ rileviamo rimanere il fattore centrale nelle scelte delle famiglie: il prezzo.

Non è un caso che, come ha rilevato Banca D’Italia nel suo ultimo sondaggio congiunturale sul settore, gli operatori del settore rilevino come un potenziale compratore su due consideri troppo alti i prezzi di acquisto e in fase di trattativa si arrivi a chiedere mediamente uno sconto del 10%”.

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