Bonus Casa prorogati nella Legge di Bilancio 2020. Ecco quali detrazioni

Il Titolare del MiSE ritiene necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l’efficienza energetica

Non solo scadenze e pagamenti, ogni tanto per i contribuenti arriva anche una boccata d’ossigeno. Buone notizie in vista della Legge di Bilancio 2020 sulla quale il nuovo esecutivo è al lavoro, ormai da giorni.

“E’ necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l’efficienza energetica”, ha detto in un messaggio inviato alla ventinovesima edizione del Coordinamento legali di Confedilizia a Piacenza il neo Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli nel quale ha anche voluto ricordare che grazie “alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti dal 2007 a oggi si registrano oltre 39miliardi di euro – di cui 3,3 solo nel 2018 – di investimenti per interventi di riqualificazione energetica” con un risparmio cumulato di 100milioni di Mwh.

Prorogate, dunque, al 2020 le detrazioni fiscali che riguardano il recupero del patrimonio edilizio, l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, la realizzazione e manutenzione straordinaria di giardini e gli interventi di risparmio energetico “qualificato”. 

  • In particolare, senza l’annunciata proroga, scenderebbe dal 50% , introdotto dal 26 giugno 2012, (con un tetto massimo di 96mila euro, rispetto al quale si auspica un incremento ) al 36%,  la  detrazione Irpef sugli interventi effettuati per recuperare il patrimonio edilizio. 

 

  • Nel pacchetto, anche tutte le detrazioni Irpef e Ires del 50% o 65% per gli interventi di risparmio energetico “qualificato” ( Ad esempio: installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda; sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti; sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori; l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti);

 

  • Detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (con limite di spesa di 10mila euro) nel caso in cui i lavori edili che consentono la detrazione dell’articolo 16-bis del Tuir (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, ndr) sono iniziati nell’anno dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici o in quello precedente (ma prima del pagamento dei mobili);

 

  • La normativa attualmente in vigore prevede, invece, già l’applicazione fino alla fine del 2021 delle detrazioni Irpef e Ires pari al: 50%, 70%, 75%, 80% o 85% per le misure antisismiche “speciali” nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Una notizia, quella della proroga, accolta positivamente dal Presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa che ha parlato di “segnale importante, perché sono l’unica forma di sostegno a un settore in estrema difficoltà e gravato da una tassazione patrimoniale giunta a livelli non sopportabili”.

L’associazione ha anche indicato come priorità la riduzione di Imu e Tasi, a partire dagli immobili sfitti e da quelli inagibili, e il rinnovo della cedolare secca su affitti commerciali e locazioni abitative a canone concordato, che scadono a fine anno.

Governo, intanto, al lavoro: entro venerdì, infatti, il nuovo esecutivo è chiamato a presentare la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef) in cui verranno indicati i nuovi obiettivi di crescita e di finanza pubblica a livello programmatico, alla base proprio della Legge di bilancio da trasmettere alle Camere entro il 20 ottobre. 

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