I sindaci italiani non sono tutti uguali, gli stipendi da Nord a Sud

Vi siete mai chiesti quanto guadagna un sindaco di un Comune in Italia? Ci sono tante variabili che incidono sulla cifra finale

Rispetto agli stipendi dei parlamentari che suscitano sempre tante polemiche, raramente si parla delle retribuzioni percepite dai sindaci italiani. Vi siete mai chiesti quando guadagna il sindaco della vostra città?

Dipende ovviamente da diversi fattori, in particolare lo stipendio dei sindaci italiani varia in base al numero degli abitanti del comune amministrato. Se il sindaco è lavoratore dipendente, o anche pensionato, lo stipendio sarà dimezzato rispetto a quanto stabilito dalla legge. Il sindaco che invece è titolare di un’impresa o di un’attività non subisce alcuna penalizzazione poiché i lavoratori autonomi subiscono maggiori oneri fiscali e previdenziali.

Inoltre occorre considerare l’eventualità che il sindaco non abbia altri stipendi. In caso contrario sono previste delle riduzioni, ma questo accade in particolare nei comuni che hanno pochi abitanti. In linea di massima le retribuzioni lorde base sono disciplinate dal Decreto n°119 del 4 aprile 2000, con il quale è stata data applicazione della Legge Bassanini (265/1999). Quindi bisogna considerare una vera e propria tabella basata sul numero di abitanti presenti:

  • fino a mille abitanti, l’eletto guadagna 1290 euro lordi al mese, mentre fino a tremila abitanti lo stipendio è pari a 1450 euro lordi;
  • nello scaglione successivo, da 3001 a 5000 abitanti, vengono superati i 2000 euro. Infatti i sindaci appartenenti a questa fascia guadagnano 2170 euro lordi;
  • da 5001 abitanti a 10 mila abitanti, l’eletto riceve uno stipendio di 2790 euro lordi;
  • sopra i 10 mila abitanti ed entro i 30 mila, il sindaco guadagna 3100 abitanti;
  • da 30001 abitanti a 50 mila abitanti, lo stipendio previsto è 3460 euro lordi;
  • superata la soglia dei 50 mila abitanti ed entro i 100 mila, la retribuzione è pari a 4130 euro lordi;
  • da 100.001 a 250 mila abitanti, il sindaco guadagnerà 5010 euro lordi;
  • dai 250001 abitanti ai 500 mila, la cifra raggiunge quota 5780 euro lordi;
  • l’ultimo scaglione riguarda i comuni che hanno oltre i 500.001: i sindaci eletti in queste città guadagnano uno stipendio di 7800 euro lordi.

C’è però un’altra variabile che può permettere di discostarsi dagli scaglioni previsti dalla legge.  Se il comune amministrato è una città metropolitana o un capoluogo di regione, il sindaco ha l’indennizzo dello scaglione superiore. Per fare un esempio molto semplice, il sindaco di Bari potrebbe avere uno stipendio di 7800 euro proprio come il sindaco di Roma. Il sindaco di Bologna, invece, con quasi 400mila abitanti, ha un guadagno di oltre 5700 euro al mese. Il sindaco di Napoli dovrebbe avere una retribuzione pari a quello dell’ultimo scaglione, quindi 7800 euro considerando gli 980 mila abitanti in città. Stesso scaglione appartenente al sindaco di Milano, mentre il primo cittadino di Firenze raggiunge quota 5780 euro (380 mila abitanti).

E com’è la situazione in Europa? In Francia, ad esempio, il salario minimo è di 646 euro al mese per i Comuni sotto i 500 abitanti. Lo scaglione relativo alle grandi città, e quindi sopra i 100 mila abitanti, permette al primo cittadino di guadagnare 5.512 euro al mese. Rispetto all’Italia, le metropoli hanno una disciplina a parte: se a Marsiglia si sfiorano gli 8000 euro, a Parigi la cifra arriva a toccare quota 9000 euro al mese. In Spagna la carica di sindaco di un Comune sotto i mille abitanti è a titolo gratuito, in quanto viene considerato una sorta di servizio civile. Gli scaglioni per i comuni più grandi prevedono che sotto i 5 mila abitanti si possa guadagnare 40 mila euro l’anno. Per le cinque città più importanti (Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia e Saragozza) si raggiunge quota 100 mila euro l’anno.

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