Quanto guadagna un doppiatore di cinema e tv

Una figura professionale affascinante e molto apprezzata: ecco il compenso previsto per un doppiatore

Film, saghe cinematografiche, serie tv: il mercato dell’entertainment ha un potenziale attrattivo senza eguali e sono tanti i giovani che vorrebbero far parte di questo settore.

E se gli attori sono le figure più d’impatto, in quanto sono coloro che appaiono sul grande – o piccolo schermo – interpretando un personaggio, non bisogna dimenticare che la filiera cinematografica (e televisiva) conta al suo interno un ampio spettro di addetti al lavoro (compresi quelli che lavorano dietro le quinte).

Tra questi, c’è una figura particolare e che si fa “sentire”. È quella del doppiatore che presta la sua voce a un personaggio, sia esso reale o animato. La strada per diventare doppiatore è sicuramente lunga e richiede non solo esperienza, ma anche un po’ di gavetta. Non basta avere una bella voce, ma sono necessarie capacità attoriali ben delineate, sviluppate fin da bambini. Infatti, molti doppiatori sono anche attori, come ad esempio Giancarlo Giannini, Luca Ward, Francesco Pannofino. Per dare voce a un personaggio e rendere l’espressività dell’attore che lo recita omogenea rispetto al suono della voce, è indispensabile possedere abilità e tecniche di recitazione.

L’Italia è particolarmente nota per la qualità del doppiaggio, non è un caso che molti divi di Hollywood abbiano in passato apprezzato i doppiatori del Bel Paese. Ad esempio il regista Kubrick inviò una lettera a Giancarlo Giannini per ringraziarlo dell’ottimo lavoro svolto come doppiatore del personaggio interpretato da Jack Nicholson.

Quanto guadagna un doppiatore

Il doppiatore è dunque un professionista esperto del settore e che lavora con partita Iva. In virtù di questo, non riceve uno stipendio fisso, ma un compenso che tiene conto di alcune variabili come:

  • la popolarità del doppiatore stesso;
  • i turni che presiedono;
  • il numero di righe che deve doppiare. Ogni pagina del copione contiene tra le 18 e le 20 righe, dove ciascuna di queste è composta da un massimo di 50 battute dattiloscritte, compresi gli spazi della punteggiatura;
  • la tipologia di prodotto (film, cartone animato, serie tv) per cui dovrà prestare la sua voce.

A definire il compenso di base di un doppiatore è il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, stipulato il 30 gennaio 2008. Per comprendere quanto guadagna questo professionista, bisogna considerare innanzitutto che i turni a cui può partecipare sono tre, ovvero dalle 9,30 alle 12,30; dalle 13,30 alle 16,30; dalle 16,45 alle 19,45 e ciascuno di questi dura tre ore.

Il doppiatore, solo per essersi presentato al turno, guadagna 72,71€ a cui vanno aggiunti i compensi di ogni riga, che variano in base alla tipologia di prodotto e sono stabiliti dalla tabella “C” presente all’interno del CCNL. Vediamo nel dettaglio quanto guadagna un doppiatore per ogni riga, a seconda della fascia di produttività.

  • FASCIA 1: film cinematografici, miniserie, sceneggiati, trailer, filmati di repertorio. Il contratto prevede una media di 140 righe a turno, per un compenso di 2,31€ a riga.
  • FASCIA 2: film home video e tv-movie. Il doppiatore guadagna anche in questo caso 2,31€ a riga, considerando che è prevista una media di 170 righe a turno.
  • FASCIA 3: telefilm home video, telefilm, sit-com. Con una media di 190 righe a turno, il professionista guadagna 1,99€ a riga.
  • FASCIA 4: cartoni animati seriali. Sono previste 190 righe in media per ogni turno e il doppiatore prende un compenso di 1,54€ per ogni riga.
  • FASCIA 5: telenovele, documentari, docudramma, soap-opera. In questo caso è previsto un corrispettivo di 1,54€ a riga, considerando 220 righe di media per turno.

A questi compensi vanno poi aggiunti i contributi ENPALS – a carico del cliente – e l’Iva.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Quanto guadagna un doppiatore di cinema e tv