Quanto costa e quanto guadagna un personal trainer

Il costo medio di un servizio di personal training eseguito da persone qualificate con esperienza e quanto guadagnano invece queste figure professionali

Il personal trainer è una figura professionale sempre più richiesta da chi vuole seguire un allenamento mirato per rimettersi in forma.

I costi per questi servizi variano molto a seconda della tipologia di allenamento richiesto e dell’esperienza del personal trainer. La differenza principale riguarda il luogo dove avvengono gli allenamenti. Se sono legati ad un abbonamento in palestra, con un pagamento extra in base alle ore hanno dei costi più contenuti e si aggirano intorno ai 25 – 30 euro per un allenamento di base, anche se non ci sono delle tariffe fisse ufficiali. Spesso vengono proposti dei pacchetti che partono da un minimo di 6 – 10 lezioni per fidelizzare i clienti e permettere un risparmio sul prezzo finale.
Le tariffe cambiano, se invece l’allenamento avviene a domicilio perché permette anche una maggiore flessibilità oraria e possono andare dai 40 – 60 euro fino anche a 100 euro,per una seduta di circa una o due ore. Molti professionisti propongono anche allenamenti a due, con un leggero sovrapprezzo che poi verrà ammortizzato nel costo finale, consentendo anche un leggero risparmio.

Il personal trainer può essere o un libero professionista e in questo caso pagato a ore, oppure un dipendente di una palestra con uno stipendio mensile, anche se molti integrano queste modalità lavorative. Il suo stipendio dipende molto dalle qualifiche che ha, dal suo grado di preparazione ed esperienza, ma anche dalla reputazione che riesce a costruirsi nel tempo tramite il passaparola e un buon marketing. Non si occupa solamente di seguire il cliente in ogni allenamento, ma principalmente definisce e pianifica un schema di esercizi personalizzati, scelti in maniera mirata a seconda dell’obiettivo che il cliente vuole raggiungere, oltre a spiegare al cliente come e quando eseguire le diverse sessioni.
Anche in questo campo non ci si improvvisa, ma occorre minimo una laurea specifica nel campo, come in Scienze Motorie o aver seguito dei corsi professionalizzanti che permettano di conoscere i fondamenti dell’anatomia umana, l’alimentazione e la fisiologia degli esercizi, con un programma di formazione breve minimo di 50 ore. Chi opta per la libera professione, può comunque anche appoggiarsi a una palestra o continuare a collaborare con delle strutture specializzate. In questo caso bisogna considerare anche un affitto, oppure percentuale per la struttura, che solitamente è intorno al 10-20% del proprio guadagno.

All’inizio solitamente si parte collaborando con le strutture, tramite degli abbonamenti da pagare a parte rispetto al prezzo d’ingresso o alla propria tariffa. In questi casi il guadagno non è altissimo e parte da un minimo di 1000 euro anche se si può  integrare con lezioni extra private, fino ad arrivare a guadagni decisamente interessanti sui 3000 euro, a seconda sempre della bravura, dell’esperienza personale.

Specialmente in questo caso è sempre meglio scegliere figure competenti e preparate, evitando persone che si fanno pagare troppo poco e magari non hanno la giusta esperienza ma anche truffe e prezzi gonfiati. Prima di iniziare è sempre consigliabile fare una piccola “indagine di mercato” per vedere quali sono i prezzi medi e chiedere in palestra o ad altre persone competenti un parere.

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