Continua la “rivoluzione green francese”: addio ai contenitori usa e getta nei ristoranti

Il primo gennaio 2023 è entrata in vigore una legge del 2020 che impone stoviglie riutilizzabili nei luoghi di ristoro con lo scopo di ridurre i rifiuti

Foto di Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

A partire dal primo gennaio, le catene di fast food multinazionali come Burger King, McDonald’s, Starbucks e Subway sono obbligate a eliminare tutti i prodotti monouso in Francia. Questa nuova norma rappresenta una vera e propria rivoluzione per queste aziende, poiché comporterà importanti cambiamenti nella loro strategia di marketing e immagine coordinata. Le catene hanno lavorato duramente per adeguarsi a questa norma nei loro ristoranti francesi.

Questa legge dovrebbe ridurre notevolmente la quantità di rifiuti prodotta ogni anno nei fast food in Francia. Inoltre, per gli altri paesi dell’Unione Europea, questa legge sarà un’anteprima di ciò che dovranno adottare nei prossimi anni per ridurre soprattutto i rifiuti di plastica.

Cosa prevede la nuova legge francese

In Francia, a partire dal 2023, i ristoranti con più di 20 posti a sedere saranno obbligati a fornire piatti, posate, tazze e bicchieri che possono essere riutilizzati e lavati. Queste regole si applicheranno anche alle mense e alle caffetterie, ma avranno maggiore impatto sui fast-food, che di solito servono cibo in scatole, bicchieri e altri contenitori usa e getta. Per motivi pratici ed igienici, i contenitori non riutilizzabili potranno essere utilizzati solo per il servizio da asporto e per le consegne a domicilio, mentre saranno vietati per le consumazioni che avvengono all’interno del ristorante.

La rivoluzione nel vassoio

Si tratta di una vera e propria rivoluzione, infatti, prendiamo ad esempio le confezioni per hamburger. Queste sono bandite a partire dal primo dell’anno e i panini devono essere serviti su un piatto di ceramica, anche se è ammessa l’opzione di avvolgerli in carta e appoggiarli direttamente su un vassoio. Nessuna eccezione è invece prevista per patatine, crocchette, gelati e altri alimenti, che devono essere serviti in stoviglie riutilizzabili, lavate a 60°C come nei ristoranti tradizionali.

Quasi 200mila tonnellate di rifiuti solo dai fast food

Le regole avranno un impatto maggiore sui punti di ristoro appartenenti a catene di fast-food, che in Francia sono circa 30mila e che vendono in totale circa 6 miliardi di pasti all’anno, generando circa 180mila tonnellate di rifiuti. I contenitori non riutilizzabili potranno essere utilizzati solo per l’asporto o le consegne a domicilio e non saranno consentiti per le consumazioni all’interno del ristorante.

La legge per limitare l’utilizzo di contenitori usa e getta è stata approvata nel 2020 ma è solo dal primo gennaio di quest’anno che è entrata pienamente in vigore. Questo ha permesso ai vari gestori dei ristoranti di adeguarsi.

Le strategie di McDonald’s

In Francia, già negli scorsi mesi, McDonald’s, una delle più grandi catene di fast food al mondo, ha iniziato a sperimentare nuovi contenitori riutilizzabili di plastica nei suoi ristoranti. Ha cercato di mantenere l’estetica dei classici contenitori monouso, come ad esempio un contenitore rosso per le patatine fritte molto simile a quello di carta. Altri contenitori sono stati sostituiti con piccoli contenitori di plastica rigida, simili a quelli utilizzati dalle compagnie aeree per servire i pasti a bordo.

La scelta dei materiali

Come detto, la legge prevede che i nuovi contenitori, che le catene devono adottare, siano lavabili in lavastoviglie con un ciclo a 60°C, ciclo che consuma meno acqua ed energia elettrica. Recentemente i fast food hanno preferito sperimentare contenitori di plastica rigida rispetto ad altri materiali, come la ceramica per i contenitori per il cibo o il metallo per le posate, che, solitamente, durano di più. Le nuove stoviglie in plastica, potenzialmente, potrebbero usurarsi velocemente, rendendo così necessaria la sostituzione in breve tempo.

La denuncia degli ambientalisti

In Francia, alcune associazioni ambientaliste, hanno detto di temere che inizialmente, i clienti non si fideranno troppo della pulizia dei contenitori e, per questo motivo, ci sarà un numero maggiore di ordini d’asporto con lo scopo di ottenere le le confezioni usa e getta.

Il divieto di utilizzo di questo tipo di contenitori è stato comunicato nei mesi passati attraverso diverse campagne di comunicazione. Nei primi tempi però, potrebbero esserci alcune incomprensioni. Come detto però panini e altri alimenti potranno essere serviti avvolti in un foglio o tovagliolo di carta anche nel caso della consumazione sul posto.

L’esultanza di Zero Waste France

Le associazioni ambientali francesi esprimono soddisfazione per la nuova legge che obbliga le catene di fast food a eliminare l’utilizzo di prodotti monouso come forchette, bicchieri e scatole di cartone. Secondo Alice Elfassi, responsabile degli affari legali di Zero Waste France, il settore del fast food produce molti rifiuti e anche se la plastica monouso era già stata vietata, è stata sostituita da prodotti usa e getta come cartone, legno e bambù, che rappresentano uno spreco di risorse inaccettabile.

L’inizio di una rivoluzione mondiale?

Con l’eliminazione delle confezioni monouso nei fast-food, le grandi catene multinazionali come McDonald’s, Burger King, Starbucks e Subway potrebbero essere all’inizio di una rivoluzione mondiale.