Come aprire partita IVA: quale regime scegliere e quanto costa
Pur non trattandosi di un processo troppo complesso, l’apertura di una partita IVA richiede uno “studio preliminare” approfondito. Ecco i fattori da considerare
Pur non trattandosi di un processo troppo complesso, l’apertura di una partita IVA richiede uno “studio preliminare” approfondito. Ecco i fattori da considerare
Al nuovo sistema devono attenersi artigiani, albergatori, ristoratori, partite Iva al regime dei minimi e forfettari con redditi annui inferiori ai 65.000 euro e tutti quegli operatori
Comunicazione all’INPS entro oggi 2 dicembre per i pensionati con altri redditi da lavoro autonomo che devono effettuarla: regole e istruzioni.
L’obbligo di memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate sussiste anche per i contribuenti fofettari esonerati dalla fatturazione elettronica
Dal 1° gennaio 2019 in capo ai possessori di P. Iva è sorto l’obbligo di invio della fattura elettronica: in caso di inesattezze rimediare è possibile.
Professionisti e aziende possono portare in dichiarazione dei redditi o dichiarazione IVA le spese sostenute per cene e soggiorni. Rispettando, però, paletti precisi.
L’Unione europea introduce nuovi diritti minimi per tutti i lavoratori autonomi e atipici: certezza del rapporto di lavoro, durata, periodo di prova e formazione professionale.
Il Co.Co.Co. è un contratto di collaborazione coordinata e continuativa è un tipo di rapporto di lavoro non subordinato, che però è ancora troppo poco normato.
Quota 100 non è cumulabile, fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, “con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti
Partita IVA con due codici Ateco: contabilità e compatibilità con il regime forfettario.
Quanto costa aprire una partita Iva: tutto ciò che un lavoratore autonomo o un’impresa devono sapere per portare avanti la propria attività
Chi deve davvero pagare il canone speciale e cosa fare se si riceve la lettera dalla Rai