Mutuo prima casa, proroga per il 2024: i vantaggi per i giovani

Mutuo agevolato per i giovani: il governo Meloni proroga la misura che consentirà agli under 36 di comprare casa più facilmente

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Luca Incoronato

Giornalista economico

Giornalista pubblicista ed esperto copywriter, ho accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter

Una delle modifiche di maggior impatto della Legge di Bilancio, per i giovani che stanno costruendo il proprio futuro, è di certo l’aver prorogato per il 2024 le agevolazioni per gli under 36 che intendono comprare casa. Sguardo rivolto soprattutto al Fondo di garanzia per i mutui che, nelle condizioni attuali del mercato, può diventare salvifico per molti. Vediamo nel dettaglio a chi è rivolta questa misura.

Mutuo prima casa: novità per i giovani

In questa fase si analizza nel dettaglio tutto ciò che comporterà la nuova Legge di Bilancio, completata dal governo di Giorgia Meloni. Ciò perché si mira a garantire ai cittadini informazioni utili, nel pratico quotidiano, per non perdere opportunità ghiotte.

Una di queste è senza dubbio la proroga alle agevolazioni per gli under 36 che stanno pensando di comprare casa, o magari saranno invogliati proprio di questa prospettiva agevolata. Il governo ha rifinanziato l’accesso al Fondo di garanzia per i mutui, il che promette di dare una profonda scossa al mercato immobiliare.

Sono ovviamente previsti dei requisiti ben precisi per ottenere questo mutuo agevolato:

  • Almeno uno degli acquirenti deve compiere al massimo 35 anni nell’anno solare in cui il mutuo viene richiesto. Ciò vuol dire, in sintesi, porte aperte ai nati al massimo nel 1988, fino al 31 dicembre 2023. Dal primo gennaio 2024, invece, il limite sarà posto ai nati al massimo nel 1989;
  • Il reddito ha il proprio peso, nei requisiti, e così l’importo massimo finanziabile non deve superare quota 250mila euro. Importante evidenziare, poi, come debba trattarsi di una prima casa non di lusso. Il debitore deve infine avere un ISEE massimo di 40mila euro e il mutuo richiesto dovrà vantare un rapporto somma/reddito superiore all’80%, e fino al 100%;
  • L’immobile dev’essere adibito ad abitazione principale. Non deve inoltre rientrare nella categoria A1, che indica gli immobili signorili, A8, ovvero le ville, e A9, castelli o interi edifici.

Casa con mutuo agevolato: i dati

Uno dei vantaggi cardine del mutuo agevolato per i giovani è rappresentato dal fatto che si tratti di un fondo statale gestito da Consap. Ciò vuol dire che l’istituto di credito erogante è garantito, in caso di eventuale insolvenza.

Per questo motivo le chance di un finanziamento sono nettamente superiori alla media. In assenza di questo intervento del governo, il mutuo potrebbe non risultare accettato dalla banca o vantare un costo maggiore in termini di tassi, considerando il rischio calcolato.

Viene però da chiedersi, allora, perché non abbiamo assistito già a una rivoluzione immobiliare, con mutui concessi a numerosi giovani interessati. Il problema di fondo è dato dall’impennata paurosa dei tassi di interesse, che rende oggi i mutui qualcosa di temibile per gli under 36. I dati del Crif mostrano il tutto in maniera chiara: trend negativo del 19,4% delle domande di mutui da parte delle famiglie italiane.

Una statistica positiva, tutto sommato, perché tiene conto del totale dei potenziali richiedenti. Restringendo la finestra agli under 36, si evidenzia un calo di circa il 37% rispetto allo stesso periodo del 2022. Avvenire scende nel dettaglio e svela: 33.400 garanzie ammesse a fronte delle precedenti 53.400.

A conti fatti, l’intero sistema è valido e addirittura ottimo se si opta per una casa al di fuori dei grandi centri urbani. Basti pensare al drammatico esempio di Milano, che vanta un mercato immobiliare a tratti fuori controllo. Un mutuo di 250mila euro può garantire un’abitazione adeguata a una famiglia quasi soltanto all’esterno della Circonvallazione.