Il jackpot del Superenalotto è troppo basso, in base alla probabilità di vittoria

Quali sono le probabilità di vincita al Superenalotto? Basse, tanto che il "gioco" non ne vale la candela

Quante sono le probabilità di vincita al Superenalotto? Questa è una domanda che molti si fanno spesso, anche se forse non tutti sanno di avere la risposta a portata di mano.

Vincere al Superenalotto non è così facile come sembra, perché non è solo la fortuna ad avere un ruolo predominante in questo gioco. I sogni di gloria di giocatori abituali e occasionali, infatti, devono fare i conti con la matematica e, di conseguenza, anche con la dura realtà.

La probabilità di azzeccare la sestina vincente al Superenalotto, e quindi di portare a casa il jackpot milionario (che oggi ha superato i 200milioni), sono pari a una ogni 622.614.630. Chi gioca probabilmente non è consapevole di ciò o, magari, spera di diventare quell’unico caso fortunato.

I meno attenti, se ancora non lo hanno notato, possono avere conferma dei dati appena citati semplicemente consultando i tagliandi di gioco dove, come sul sito www.adm.gov.it, sono riportate le probabilità di vincita .

Certo riuscire ad indovinare una combinazione vincente di ben sei numeri non è facile, ma anche abbassando il tiro e dando un’occhiata alle possibilità di vincita con una combinazione di 5 o 4 numeri, il gioco non si fa meno semplice (e anche in questo caso è il calcolo delle probabilità che ce lo conferma).

Le probabilità di vincere al Superenalotto, per ogni combinazione vincente, sono, nello specifico, le seguenti:

  • una su 622.614.630 per la sestina vincente;
  • una su 103.769.105 per i cinque numeri vincenti + numero Jolly;
  • una su 1.250.230 per i cinque numeri vincenti;
  • una su 11.907 per i quattro numeri vincenti.

Un po’ meno “improbabili”, invece, le vincite con tre o due numeri vincenti, cui possibilità di indovinare l’estrazione sono pari rispettivamente a: una su 327 nel primo caso e una su 22 nel secondo caso.

Prima che la fortuna baci qualcuno, dunque, potrebbe volerci molto tempo (forse troppo). Secondo studi recenti, inoltre, chi vince rischia in questi casi di ritornare più povero di prima, per tutta una serie di fattori sociali e psicologici che spingono l’uomo a comportarsi irrazionalmente con il denaro. Alla luce di ciò, e partendo dal presupposto che a guadagnare veramente con il gioco d’azzardo non sono certo i giocatori, bisognerebbe chiedersi quanto “il gioco” ne valga veramente la candela.