Naspi e cassa integrazione in calo, cosa sta succedendo e cosa dicono i dati Inps

Nel primo trimestre 2026 diminuiscono le ore di Cig e i beneficiari Naspi. I dati Inps indicano segnali di stabilità nel mercato del lavoro

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Il mercato del lavoro italiano mostra segnali incoraggianti sul fronte della cassa integrazione guadagni (Cig). L’Inps ha pubblicato il 20 aprile 2026 i dati dell’Osservatorio Cig e Naspi: le ore autorizzate di integrazione salariale risultano in calo nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In diminuzione anche i beneficiari della Naspi rispetto al 2024.

Il tiraggio effettivo della Cig

Tra gli indicatori più significativi emersi dall’Osservatorio vi è il cosiddetto tiraggio effettivo della Cig, ossia il rapporto tra le ore realmente utilizzate dalle imprese e quelle autorizzate dall’Inps. I valori degli ultimi due anni a confronto:

  • nel 2024 il tiraggio effettivo era al 28,3%;
  • nel 2025 si è passati al 27,3% (-1 punto percentuale).

Le aziende richiedono quindi ore di cassa integrazione in modo cautelativo, ma ne utilizzano meno di un terzo. Questo dato può indicare una certa prudenza nella gestione delle risorse umane, ma anche una capacità di recupero produttivo superiore alle aspettative iniziali.

Le ore di cassa integrazione

Sul fronte della cassa integrazione ordinaria, il primo trimestre 2026 ha registrato 58,8 milioni di ore autorizzate, in netta diminuzione rispetto ai 91,5 milioni dello stesso periodo del 2025, con una contrazione tendenziale del 35,8%. Positivo anche il confronto con il trimestre precedente: nel quarto trimestre 2025 le ore autorizzate erano state 67,3 milioni.

Nel solo mese di marzo 2026 le ore di Cig ordinaria autorizzate sono state 22,1 milioni, contro i 30,7 milioni di marzo 2025, con una riduzione del 28,1%. Un segnale che rafforza il quadro di un sistema produttivo che, almeno in questa fase, ricorre meno agli ammortizzatori sociali ordinari.

Il quadro della cassa integrazione straordinaria è invece più articolato. Nel primo trimestre 2026 sono state autorizzate 68,6 milioni di ore, di cui 25,1 milioni per contratti di solidarietà. Il dato è in crescita rispetto al trimestre precedente (57,7 milioni), ma inferiore rispetto allo stesso periodo del 2025, quando le ore autorizzate erano state 75,6 milioni, di cui 43,6 milioni destinate alla solidarietà. A marzo 2026 le ore di Cigs autorizzate sono state 23,1 milioni, di cui 11,5 milioni per solidarietà.

La situazione per i fondi di solidarietà

I fondi di solidarietà registrano un aumento. Nel primo trimestre 2026 sono state autorizzate 4,1 milioni di ore, in crescita sia rispetto allo stesso periodo del 2025 (2,6 milioni) sia rispetto al trimestre precedente (3,1 milioni).

Secondo il report dell’Inps:

a incidere principalmente sull’incremento delle ore autorizzate registrato in questo primo trimestre
2026 sono state le richieste di autorizzazione da parte di poche aziende operanti nel comparto dei
call center.

Naspi, meno disoccupati rispetto al 2024

Sul fronte dell’indennità di disoccupazione (Naspi), i dati confermano un andamento positivo. A novembre 2025 i beneficiari erano 1.298.365, con una riduzione del 3,1% rispetto allo stesso mese del 2024, quando erano stati 1.339.816. Il minor ricorso all’indennità rappresenta un indicatore diretto di maggiore stabilità del mercato del lavoro.

L’Inps ricorda che i beneficiari di Naspi possono accedere a una videoguida personalizzata e interattiva, ricevuta via SMS o email, oppure tramite le app Inps Mobile e IO. Per i lavoratori dipendenti in Cig è inoltre disponibile la nuova sezione “Integrazioni salariali” del servizio online CIP — Consultazione info previdenziali — che consente di monitorare l’iter della domanda fino al pagamento.