Il pagamento della Naspi è atteso nella seconda settimana del mese, con accrediti previsti indicativamente tra l’8 e il 18 maggio 2026, in base alla situazione individuale di ciascun beneficiario. Non esiste una data unica valida per tutti: l’Inps procede con elaborazioni scaglionate che rendono il calendario flessibile per definizione.
Indice
Quando arriva la Naspi a maggio 2026
Le elaborazioni da parte dell’Inps partono a inizio mese e i primi pagamenti sono attesi a partire dall’8 maggio, con la maggior parte delle erogazioni concentrata tra l’11 e il 15 maggio. Per alcuni percettori, l’accredito può slittare fino al 18-19 maggio, rientrando comunque nei tempi ordinari previsti dall’Inps per i pagamenti del mese.
La data esatta dipende dal giorno in cui è stata originariamente presentata la domanda di disoccupazione – che va inoltrata entro 68 giorni dall’interruzione del rapporto di lavoro.
Chi è in attesa del primo pagamento potrebbe attendere qualche giorno in più rispetto ai percettori già in essere, poiché l’Inps deve completare le verifiche sulla pratica. Il pagamento di maggio copre la competenza del mese precedente, ossia il periodo dal 1° al 30 aprile 2026.
Chi potrebbe ricevere il pagamento più tardi
Potrebbe ricevere l’accredito in ritardo:
- chi ha presentato domanda di recente – possono passare tra 30 e 45 giorni dalla richiesta per il primo accredito;
- chi si avvicina alla scadenza dell’indennità;
- chi ha in corso blocchi amministrativi, ad esempio per Iban errato, comunicazioni mancanti o verifiche contributive pendenti.
Se dopo il 19 maggio non risulta ancora nessun pagamento né data visibile sul fascicolo previdenziale, è consigliabile contattare la sede Inps territoriale per verificare lo stato della pratica.
Come verificare il pagamento sul portale Inps
Per controllare lo stato dell’erogazione è sufficiente accedere al sito http://www.inps.it e consultare il proprio Fascicolo Previdenziale del Cittadino. La data di disposizione del pagamento compare generalmente tra il 5 e il 6 maggio, qualche giorno prima dell’accredito.
Per accedere al servizio occorre autenticarsi con Spid, Cie o Cns. Una volta dentro, è possibile consultare il dettaglio della singola mensilità direttamente nella sezione dedicata alla Naspi, cliccando sull’icona dell’euro in corrispondenza della propria domanda.
Come si calcola l’importo
Il calcolo dell’indennità si basa sulla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, ovvero il quadriennio precedente alla cessazione del rapporto di lavoro. Il procedimento segue questi passaggi:
- si sommano tutte le retribuzioni imponibili del quadriennio;
- si divide il totale per il numero di settimane lavorate nel periodo;
- si moltiplica il risultato per 4,33 (media delle settimane mensili) per ottenere la retribuzione lorda media mensile;
- si ottiene l’importo lordo pari al 75% di tale retribuzione media.
Nel 2026, la soglia di riferimento è fissata a 1.425,21 euro mensili. Se la retribuzione media è uguale o inferiore a questa soglia, la Naspi corrisponde al 75% dell’importo. Se superiore, si aggiunge il 25% della quota eccedente il tetto massimo.
A partire dal sesto mese di percezione, l’importo della Naspi subisce una riduzione progressiva del 3% ogni mese. Questo meccanismo, introdotto nel 2022, incentiva la ricerca attiva di lavoro e riduce gradualmente il sostegno man mano che il periodo di disoccupazione si prolunga.