Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.
La Borsa del 28 maggio, Piazza Affari chiude a +0,5%: bene difesa e tech
Mercati europei in calo, influenzati dalla ripresa delle ostilità Usa-Iran. Prezzi del petrolio in rialzo per gli attacchi in Medio Oriente
-
Milano chiude in positivo
Le borse europee chiudono in ordine sparso, condizionate da segnali contrastanti sul fronte delle relazioni tra Stati Uniti e Iran. In questo contesto, Piazza Affari si distingue in positivo, chiudendo a 49.825 punti (+0,5%), sostenuta in particolare dal comparto difesa.
A Milano, protagonista il comparto della difesa, con Leonardo (+5,3%), Avio (+5,2%) e Fincantieri (+2,9%) in evidenza, in linea con l’andamento positivo del settore a livello europeo. Bene anche Ferrari (+3,5%), in recupero dopo le recenti vendite seguite alla presentazione della nuova Ferrari Luce elettrica.
Acquisti anche sul comparto tecnologico, con St (+3,1%), sostenuta dal rialzo del target price da parte di Morgan Stanley, e Prysmian (+2,6%), favorita dal giudizio positivo di Goldman Sachs. In coda al listino, invece, FinecoBank (-2,7%) e Unipol (-3%).
-
Milano l'unica piazza positiva
In un’Europa tutta al ribasso, solo Milano è in positivo. Piazza Affari registra un +0,18% sull’indice Ftse Mib, grazie al rally dei titoli legati alla Difesa e alla spinta di STMicroelectronics. Molti nuovi attacchi incrociati in Iran hanno, nel frattempo, ridotto le speranze di un accordo imminente, facendo appannare le aspettative di una rapida distensione.
A sostenere i settori tecnologici e della Difesa sono in particolare i titoli Leonardo (+4,8%), Avio (+4,4%), Fincantieri (+2,5%), Thales (+2,4%) e Rheinmetall (+4,6%). Anche il comparto tech va bene, con STMicroelectronics che avanza del 2,3%. Ferrari recupera l’1,7%, e buoni risultati registrano anche energetici e utility. Banche e finanziari chiudono invece in negativo, con sole due eccezioni: Monte dei Paschi di Siena (+1,2%) e Mediobanca (+0,8%).
-
Avio continua a correre
Le migliori performance sono di Avio (+3,24% a 43,04 euro), STMicroelectronics (+2,28% a 59,32 euro), Mediobanca (+1,87% a 21,75 euro), Monte dei Paschi di Siena (+1,65% a 9,039 euro) e Tenaris (+1,04% a 26,20 euro).
Nome Valore Var % Avio 43,04 +3,24 Stmicroelectronics 59,32 +2,28 Mediobanca 21,75 +1,87 Banca Monte Paschi Siena 9,039 +1,65 Tenaris 26,20 +1,04 -
Giù Intesa e Generali
Negativi titoli come Intesa Sanpaolo (–0,92% a 5,737 euro), Generali (–0,88% a 38,38 euro), Unipol (–0,88% a 21,50 euro), Finecobank (–0,80% a 21,01 euro) e Lottomatica Group (–0,71% a 25,26 euro).
Nome Valore Var % Intesa Sanpaolo 5,737 -0,92 Generali 38,38 -0,88 Unipol 21,50 -0,88 Finecobank 21,01 -0,80 Lottomatica Group 25,26 -0,71 -
Come aprono le Borse
Avvio in calo per le principali Borse europee. Londra apre in ribasso dello 0,71%, mentre Francoforte cede lo 0,37% e Parigi lo 0,43%. A Milano, Piazza Affari si muove poco sotto la parità, con un calo dello 0,35%.
-
I titoli sotto la lente
A Piazza Affari riflettori su Banca Ifis, che ha ceduto ARECneprix a Prelios per 30 milioni di euro, siglando al contempo un accordo pluriennale di servicing.
Sul fronte energetico, la francese Edf ha posticipato al 2027 la cessione di una quota della controllata italiana Edison, a causa del protrarsi delle interruzioni nelle forniture di gas naturale liquefatto legate al conflitto con l’Iran, secondo quanto riportato da Reuters. Eni ha inoltre smentito le indiscrezioni di stampa che la vedrebbero coinvolta in una cordata per l’acquisizione dell’ex Ilva. Infine, Italgas ha nominato Pierre La Tour nuovo direttore finanziario, con decorrenza dal primo giugno.
-
Europa in rosso e petrolio in rialzo
Le Borse europee si avviano verso un’apertura in ribasso nella giornata di giovedì 28 maggio, con i futures sull’Eurostoxx 600 in calo dello 0,65%. A pesare sul sentiment è la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, che riduce le prospettive di un accordo di pace a breve termine in grado di porre fine al conflitto e consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz. Permangono inoltre forti divergenze tra le due parti su nodi cruciali, tra cui la volontà di Teheran di mantenere il controllo dello stretto e proseguire il proprio programma nucleare.
Nel frattempo, il petrolio registra un rialzo di circa il 3%, con il Wti a 91 dollari e il Brent a 97 dollari, in risposta agli attacchi in Medio Oriente.