Risparmiometro, come funziona l’algoritmo che controlla i conti e stana gli evasori

Risparmiometro, via ai controlli dei conti correnti sospetti: quando e perché il Fisco interviene

Pugno duro contro gli evasori: il Fisco passerà a setaccio tutti i conti correnti degli italiani. A decidere se e quando scatteranno i controlli sarà il Risparmiometro o, meglio, il suo algoritmo.

Per combattere l’evasione fiscale l’Amministrazione finanziaria ha pensato bene di affidarsi all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie. Il Risparmiometro, in pratica, funziona grazie ad un algoritmo in grado di analizzare i depositi dei singoli conti bancari e di segnalare quelle giacenze di denaro che non risultano essere coerenti con il reddito che il contribuente dichiarato allo Stato.

Le prime banche coinvolte (ovvero cui quelle cui conti correnti dei propri clienti verranno passate a setaccio dal sistema) sono quelle di Intesa San Paolo e BNL, in seguito toccherà a Unicredit. Gli accertamenti nei confronti del contribuente, tuttavia, partiranno se l’algoritmo del Risparmiometro rivelerà uno scostamento pari o superiore al 20% tra entrate e uscite (giacenti e dichiarate).

Le azioni che finiranno nel mirino nel Risparmiometro, in particolare, saranno tutte le transizioni superiori a 5.000 euro (dai versamenti ai prelievi fino ad arrivare ai bonifici). Di queste, nello specifico, sotto l’occhio vigile del “Grande Fratello Fiscale” finiranno gli acquisti di auto, moto, imbarcazioni, immobili (tutti beni che manifestano il possedimento di un certo reddito) e i trasferimenti di denaro da e per l’estero.

Quello che non tutti i contribuenti forse sanno, inoltre, è che la loro intera “storia finanziaria” sarà oggetto di revisione. L’algoritmo analizzerà tutti i dati dell’Anagrafe Tributaria, tra cui i saldi dei conti correnti e le operazioni effettuate online e allo sportello (presenti, passate e future).

Secondo gli ultimi dati resi noti dall’Amministrazione finanziaria, all’Anagrafe Tributaria risultano dati e informazioni relativi a 670 milioni di movimenti finanziari, di cui 75 milioni riguardano i conti correnti, 115 milioni le  carte di credito e 21 milioni le gestioni patrimoniali.

Tutto questo, ovviamente, è stato reso possibile grazie al ricorso alle nuove tecnologie. Il Risparmiometro, infatti, elaborerà una quantità enorme di dati, e tutto questo non sarebbe stato possibile senza gli sviluppi dell’intelligenza artificiale.

L’algoritmo lavorerà in totale autonomia, poiché dietro l’analisi dei dati bancari non vi sarà una mente umana, ma verificherà da solo le informazioni a propria disposizione e, eventualmente, segnalerà i soggetti sospetti e le incongruenze.

 

 

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