Bollette e mercato libero, come evitare le brutte sorprese

Dal 1 gennaio 2022 sarà obbligatorio passare dal mercato tutelato a quello libero. Ecco come evitare truffe

Dopo un tira e molla andato avanti nelle ultime settimane di dicembre, la fine del servizio di maggior tutela per i mercati della luce e del gas è stata rinviata 1° gennaio 2022 (salvo ulteriore proroga, ovviamente), dando più tempo agli intestatari di contratti di fornitura di scegliere quale sia l’operatore più adatto al loro profilo di consumo.

Nel caso si abbia ancora un contratto a maggior tutela, dunque, si avrà tutto il tempo che si ritiene necessario per effettuare una scelta consapevole, senza correre rischi derivanti da scelte avventate e selezioni poco accurate. Ovviamente, si potrà scegliere di passare dal mercato tutelato al mercato libero in qualunque istante. Mentre il passaggio sarà obbligatorio dal 1 gennaio 2022, ora chiunque può scegliere di passare al mercato libero (ed eventualmente, fare il passsaggio inverso e tornare in quello tutelato) in qualunque momento voglia.

Insomma, si dovrà approfittare dei prossimi 24 mesi (o anche meno) per raccogliere tutte le informazioni del caso e farsi trovare pronti all’appuntamento. Questa operazione servirà anche per mettersi al riparo da eventuali tentativi di truffe che, in questo periodo, potrebbero essere architettate da qualunque malintenzionato.

Chiedete sempre un documento che illustri i costi nel dettaglio

Chiunque vi proponga un contratto di fornitura luce o gas è tenuto a darvi un documento riepilogativo nel quale siano illustrati tutti i costi del contratto. Solitamente, è indicato il costo per ogni singolo chilowattora (in caso di contratto della luce) e per ogni singolo metro cubo di gas (in caso di contrato del riscaldamento), oltre a una stima dell’impatto di questi costi sulla bolletta finale. Oltre ai consumi effettivi, infatti, la bolletta si compone anche di altre voci, i cui costi sono stabiliti su base trimestrale dall’ARERA.

Grazie a questo documento sarete in grado di confrontare le offerte in maniera adeguata. Non è sempre detto, infatti, che un contratto con tariffe per chilowattora o per metro cubo di gas più basse sia più conveniente in assoluto.

Attivazioni telefoniche (anche non richieste)

Spesso e volentieri, le attivazioni di nuove utenze avvengono per via telefonica, con call center a fare da tramite tra il fornitore di servizi e l’utente stesso. Può capitare, però, che si finisca per essere contattati da centri servizi poco onesti, che sfruttano ogni nostra risposta (anche scollegata dall’offerta in corso) per attivare contratti di fornitura elettrica o di fornitura del gas contro il nostro volere. Fate molta attenzione a farvi uscire di bocca qualche “sì” non voluto: potreste ritrovarvi con un nuovo operatore luce o gas senza accorgervene.

Contratti non richiesti: diritto di ripensamento e recesso dai contratti

Se vi doveste trovare in una di queste situazioni, ricordatevi che la legge è comunque dalla vostra parte e vi tutela. In particolare, potete esercitare il diritto di ripensamento (o diritto di recesso) entro 14 giorni dalla sottoscrizione dello stesso senza condizioni. Vi basterà inviare una PEC o una raccomandata con ricevuta di ritorno contenente i vostri dati personali, il codice POD (per la fornitura elettrica) o il codice PDR (per la fornitura gas), il numero di contratto e una copia di un documento di identità in corso di validità.

Leggete per bene le voci delle bollette

Una volta sottoscritto il contratto e ricevute le prime bollette, controllate le varie voci del “foglio illustrativo” e verificate che i costi riportati coincidano con quelli del contratto che avete scritto. Se, inoltre, ci sono costi una tantum o addebiti di dubbia provenienza, chiamate immediatamente il servizio clienti e chiedete lumi al vostro fornitore.

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