Detrazioni fiscali 2020 e bonus Irpef: come funzionano i limiti di reddito

L'Esecutivo mira a recuperare fondi eliminando gran parte delle detrazioni fiscali del 19%. Il piano riguarderebbe 300 mila contribuenti

La lettera di risposta inviata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze alla Commissione Europea ci aiuta a fare chiarezza su quali saranno le misure inserite nella Manovra di Bilancio 2020 e quale la nuova politica fiscale che il Governo Conte 2 intende battezzare.

Una strategia che muove i primi passi dalla cancellazione (parziale e totale) di alcune detrazioni fiscali per i redditi più alti. Nei giorni passati, ad esempio, era stata avanzata l’ipotesi di eliminare le detrazioni delle spese sanitarie, in maniera parziale per chi guadagna da 120 mila a 240 mila euro e del tutto per chi ha un reddito superiore. Però, stando a quanto riportato nella lettera inviata a Bruxelles, il Governo vorrebbe applicare la tagliola (con gli stessi scaglioni di reddito) ad altre detrazioni, salvando quelle relative alle spese per visite mediche e medicinali vari.

A risentire principalmente di questa nuova politica saranno, dunque, i circa 300 mila contribuenti che ogni anno dichiarano più di 120 mila euro. L’obiettivo dell’Esecutivo a guida Conte è quello di recuperare cifre utili a coprire i circa 30 miliardi di maggiori spese che dovrebbero essere inclusi nella nuova legge di Bilancio. Per questo motivo, la sforbiciata riguarderebbe la gran parte delle detrazioni che oggi concorrono a ridurre il reddito imponibile sul quale vengono calcolate le tasse.

Da questa opera di “potatura fiscale” si salverebbero le già citate spese fiscali (che, con i loro 18 miliardi di euro annui sono la parte più consistente delle detrazioni fiscali), le detrazioni sugli interessi per il mutuo per l’acquisto della prima casa e poche altre. Allo stesso modo, sono stati già confermati gli sgravi fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (il cosiddetto Ecobonus 2020) e per le ristrutturazioni in genere (il bonus rifacimento facciata, ad esempio). Tutte le altre, invece, rientrerebbero nel “paniere” di detrazioni che il Governo vorrebbe ridurre per chi guadagna tra 120 mila e 240 mila euro ed eliminare totalmente per chi guadagna di più.

Va inoltre ricordato che dal prossimo anno dovrebbe fare il suo esordio la cosiddetta digitalizzazione delle detrazioni, ideata per agevolare i pagamenti elettronici e combattere così l’evasione fiscale. L’Esecutivo, infatti, vorrebbe rendere detraibili dalla propria dichiarazione dei redditi solamente quelle spese pagate con un mezzo tracciabile come la carta di credito.

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