Covid, nuova variante inglese più contagiosa nei bambini: cosa sappiamo

David Nabarro, esperto di Covid-19 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha avvertito che il nuovo ceppo del virus, diffuso in Gran Bretagna, sembra essere facilmente trasmesso tra i più giovani

Nel giorno in cui arriva l’annuncio, direttamente dal premier Boris Johnson, che oltre mezzo milione di persone nel Regno Unito hanno ricevuto la loro prima dose di vaccino, si scopre che il nuovo ceppo inglese di Covid-19, fino al 70% più contagioso, è collegato a un aumento delle infezioni in tutto il Paese.

Dai primi rapporti secondo cui sembrava che la nuova variante fosse limitata a Londra e alle zone meridionali dell’Inghilterra, il consigliere scientifico capo del governo, Patrick Vallance, ha invece confermato che si trova “ovunque”. Ciò significa che potrebbe essere in arrivo un lockdown più pesante a livello nazionale, che porterebbe alla chiusura ancora più stretta di aziende e attività.

I timori che il ceppo possa diffondersi nel resto del mondo ha visto più di 40 Paesi chiudere i propri confini ai viaggiatori del Regno Unito. In questo momento circa 1.500 tir sono fermi, bloccati al confine.

Nuovo ceppo inglese più contagioso tra i bambini

Ma la notizia non è solo la maggior contagiosità della nuova variante inglese, seppur a fronte di una letalità, pare, uguale. Il ceppo inglese di Coronavirus, denominato VUI-2020 12/01, potrebbe essere anche più contagioso tra i bambini.

David Nabarro, esperto di Covid-19 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha avvertito che il nuovo ceppo del virus, diffuso in Gran Bretagna, sembra essere facilmente trasmesso tra i più giovani.

Nabarro, tra i sei inviati speciali dell’Oms, ha spiegato a Sky News che ora le persone dovrebbero essere ancora più “caute” di fronte a questa nuova variante del virus, soprattutto con il rientro a scuola dopo le feste di Natale. La scuola naturalmente non è immune ai contagi, seppur contenuti rispetto ad altri contesti, ma adesso, avverte Nabarro, c’è un motivo in più per essere “sostanzialmente più cauti”.

Il nodo scuola

Dello stesso avviso anche il professor Mark Harris, virologo dell’Università di Leeds. Secondo lui c’è la “preoccupazione” che, se questo ceppo si sta davvero replicando di più nei bambini, possa avere un effetto a catena sulla diffusione del virus in tutta la popolazione del Regno Unito.

Sono diverse le persone in Gran Bretagna convinte che le scuole dovrebbero iniziare a prepararsi per la didattica a distanza all’inizio di gennaio, perché la crescita dei contagi potrebbe essere troppo alta perché le scuole possano riaprire.

Il New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (Nervtag) del governo inglese sta monitorando i dati per analizzare se l’aumento dei casi Covid sia coinciso con la diffusione del nuovo ceppo tra bambini e ragazzi.

I primi ceppi di Coronavirus, come sappiamo, hanno trovato più difficile penetrare tra i bambini rispetto agli adulti, e uno dei motivi sta nel fatto che i più piccoli hanno meno recettori cosiddetti ACE2 che il virus utilizza per entrare nelle cellule di un corpo umano.

Vaccino e gravità della variante inglese

Gli esperti non ritengono comunque, al momento, che la nuova variante rappresenti una minaccia maggiore per la salute dei bambini. E questa è una straordinaria notizia.

Inoltre, le prime evidenza dicono che il vaccino Pfizer/BioNTech, che ha già iniziato i test sulla variante, funzionerebbe anche contro il ceppo inglese, anche se dovranno essere effettuate ulteriori indagini. Ugur Sahin, ricercatore e amministratore delegato di BioNTech, ha detto che “la probabilità che il nostro vaccino funzioni è relativamente alta”.

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