Rientro a scuola fra mille incognite. Cosa si può fare: Dad, quarantene, Ffp2

Le proposte per garantire il rientro in presenza degli studenti dopo le festività natalizie

Superato il Capodanno e con l’Epifania ormai alle porte si pensa già al rientro a scuola, in una situazione che di ora in ora diventa più complessa, a causa della risalita dei contagi (quelli certificati ieri ad un nuovo record di 144mila).

Il ritorno sui banchi è infatti messo a rischio dalle festività che ci stiamo lasciando alle spalle. L’effetto Natale si è palesato nella settimana che ha preceduto il Capodanno, quindi per valutare i danni delle festività di San Silvestro occorrerà attendere alcuni giorni fno all’Epifania. Molte regioni hanno già prorogato il rientro a scuola dal 7 al 10 gennaio.

La variante Omicron non fa stare tranquilli ed il rientro in presenza appare sempre più a rischio, anche se l’alternativa della Dad non la vuole nessuno. Il nodo scuola è stato al centro di un incontro dei Ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza con il Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga per valutare il da Fari.

Bianchi fermo sul rientro in presenza

Il Ministro Bianchi, come più volte ribadito, vuole evitare a tutti i costi la Dad. “Per il governo è fondamentale tutelare la didattica in presenza”, ha detto il capo del Dicastero di Via Venti settembre in più occasioni.

Speranza punta al Green Pass rafforzato

Il Ministro Speranza dal canto suo pesa all’estensione del Green Pass “rafforzato”. Il Ministro ha affermato che al momento “è prioritario ridurre l’area dei non vaccinati e allargare ancora quella dei vaccinati per non sovraccaricare gli ospedali” e che occorre considerare “molto seriamente sia l’estensione dell’obbligo a tutti che l’estensione del green pass rafforzato al mondo del lavoro”.

La proposta delle Regioni

Le Regioni, considerando che il 27 dicembre scorso è partita la campagna vaccinale per la fascia baby (5-11 anni), che copre sia le elementari che la prima media, hanno proposto nuove norme per i contagi a scuola.
Per i vaccinati nessuna quarantena, ma solo l’autosorveglianza con doppio test in un arco temporale di 5 giorni (T0-T5), per i non vaccinati una quarantena di 10 giorni, con lezioni in Dad e test finale alla fine dell’isolamento.

Fra le altre misure…

Vi sono poi una serie di altre proposte che il Ministero dell’Istruzione starebbe considerando, come ad esempio la possibilità di fornire a tutti gli istituti mascherine Ffp2 da distribuire a studenti e personale scolastico in modo gratuito.
E ancora, alcune regioni stanno pensando a fornire test gratuiti rapidi a tutta la popolazione studentesca per aumentare il tracciamento e ridurre i contagi.

E ancora, alcune regioni stanno pensando a fornire test gratuiti raèidi a tutta la popolazione studentesca per aumentare il tracciamento e ridurre i contagi.

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