730 al via, ma non per tutti: cosa si può fare dal 23 maggio

Da lunedì 23 maggio è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate la cosiddetta Dichiarazione precompilata: ecco cos'è e per chi

730 al via. Da lunedì 23 maggio è possibile iniziare a visionare il proprio 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per chi avesse un po’ di confusione in testa, iniziamo col ricordare che il 730 classico è il modello per la Dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati.

Come sappiamo, il modello 730 presenta diversi vantaggi. Principalmente, il contribuente non deve eseguire calcoli e ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga a partire dal mese di luglio e per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre.

Se, invece, deve versare delle somme, queste vengono trattenute dallo stipendio direttamente nella busta paga a partire dal mese di luglio, o dalla pensione a partire da agosto o settembre.

Attenzione: per le dichiarazioni presentate a partire dal 24 aprile 2017, è necessario chiedere l’apposizione del visto di conformità se si intende utilizzare in compensazione crediti d’importo superiore a 5mila euro. Per utilizzare in compensazione il credito che risulta dal 730, il contribuente deve compilare e presentare il modello di pagamento F24 esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Qui chi non deve presentare il 730/2022.

Chi può presentare il 730

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2021 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto)
  • redditi dei terreni e dei fabbricati
  • redditi di capitale
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente)
  • redditi diversi (per esempio, redditi di terreni e fabbricati situati all’estero)
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata (per esempio, i redditi percepiti dagli eredi – a esclusione dei redditi fondiari, d’impresa e derivanti dall’esercizio di arti e professioni).
  • anche in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, i contribuenti che nel 2021 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e che nel 2022 non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio. In questo caso nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio” va barrata la casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto”.

Chi deve presentare anche il modello REDDITI

I contribuenti che presentano il 730 possono, inoltre, avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello REDDITI Persone fisiche. Nello specifico:

  • il quadro RM, se hanno percepito nel 2021:
    – redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute a titolo d’imposta nei casi previsti dalla normativa italiana
    – interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali non sia stata applicata l’imposta sostitutiva
    – indennità di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta
    – proventi derivanti da depositi a garanzia per i quali è dovuta un’imposta sostitutiva pari al 20%
    – redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto assoggettati a imposta sostitutiva del 20%.
    Il quadro RM deve inoltre essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore dei terreni operata nel 2021. I contribuenti che presentano il modello 730 e devono presentare anche il quadro RM del modello REDDITI non possono usufruire dell’opzione per la tassazione ordinaria prevista per alcuni dei redditi indicati in questo quadro.
    I docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, che hanno percepito compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni e che intendono fruire della tassazione sostitutiva, presentano anche il quadro RM del mod. REDDITI Persone Fisiche 2022.

 

  • il quadro RT, se nel 2021 hanno realizzato plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate, escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni in società residenti in Paesi o Territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati e altri redditi diversi di natura finanziaria, qualora non abbiano optato per il regime amministrato o gestito.
    Inoltre possono presentare il quadro RT, in aggiunta al 730, anche i contribuenti che nel 2021 hanno realizzato solo minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare altri redditi diversi di natura finanziaria e intendono riportarle negli anni successivi.
    Il quadro RT deve inoltre essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore delle partecipazioni operata nel 2021

 

  • il modulo RW, se nel 2021 hanno detenuto investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria.
    Inoltre, il modulo RW deve essere presentato dai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale su immobili situati all’estero o che possiedono attività finanziarie all’estero per il calcolo delle relative imposte dovute (Ivie e Ivafe).
    Gli agricoltori in regime di esonero, qualora tenuti alla presentazione del quadro RS del modello REDDITI Persone fisiche poiché nel corso del 2021 hanno percepito contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle Entrate per far fronte alle conseguenze dell’emergenza Covid, possono adempiere all’obbligo presentando oltre il modello 730/2022 anche il quadro RS del Mod. REDDITI Persone fisiche 2022.

I quadri RM,RS e RT e il modulo RW devono essere presentati insieme al frontespizio del modello REDDITI Persone fisiche 2022 nei modi e nei termini previsti per la presentazione di questo modello di dichiarazione.

Dichiarazione precompilata: cos’è e cosa si trova

Come dicevamo, da 7 anni l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti, in una specifica area del suo sito internet, il 730 già precompilato: la Dichiarazione dei redditi cioè compilata con diversi dati già inseriti, per lavoratori dipendenti e pensionati. Per entrare servono SPID, CIE o CNS.

“La dichiarazione precompilata – ha commentato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – non solo facilita gli adempimenti, ma rappresenta anche una garanzia per il contribuente. Per esempio, la raccolta automatizzata delle spese detraibili permette di avere consapevolezza delle agevolazioni spettanti, evitando così che alcune opportunità offerte dalla normativa non vengano colte”.

Nella Precompilata si trovano dalle spese sanitarie a quelle universitarie, dalle spese funebri ai premi assicurativi, dai contributi previdenziali ai bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, e altro ancora.

Chi accetta online il 730 precompilato senza apportare modifiche non dovrà più esibire le ricevute che attestano oneri detraibili e deducibili e non sarà sottoposto a controlli documentali.

Oltre al 730 è disponibile anche il modello Redditi persone fisiche precompilato.

Le novità 2022

Diverse le novità quest’anno: tra le più importanti, la delega che il contribuente può fare a un familiare o un’altra persona di fiducia per l’invio della propria dichiarazione.

Altre novità sono gli adeguamenti del trattamento integrativo e l’ulteriore detrazione a favore dei lavoratori dipendenti e assimilati, il credito d’imposta per l’acquisto con IVA della prima casa dedicato agli under 36, l’estensione del Superbonus all’abbattimento delle barriere architettoniche e il nuovo Bonus musica.

Cosa si può fare dal 23 maggio

Dal 23 maggio è possibile visualizzare la Precompilata 2022 sul sito dell’Agenzia e l’elenco delle informazioni disponibili, con l’indicazione dei dati inseriti.

Dal 31 maggio il contribuente può modificare e inviare la dichiarazione oppure accettare senza modifiche il modello 730 precompilato dall’Agenzia.

Qui il calendario con tutte le date utili da segnarsi.