Pensioni, le date di luglio: le modalità di accredito e ritiro della Fase 3

Le pensioni di luglio verranno erogate già a partire da giugno, cosa cambia in Fase 3

Pensioni di luglio, cosa cambia in Fase 3? Con l’allentamento delle restrizioni cambieranno anche le modalità di ritiro ed erogazione? L’emergenza Coronavirus ha cambiato radicalmente molte delle nostre abitudini e, seppur tutta l’Italia sta provando a ritornare pian piano alla normalità, molti comportamenti restano oggi ancora vietati, proprio per evitare che il virus torni a diffondersi velocemente e aggressivamente come durante il lockdown. A tal proposito, onde evitare assembramenti e situazioni di contagio, Poste Italiane ha fatto sapere recentemente che nel mese di luglio le modalità di accredito e ritiro degli assegni pensionistici seguiranno uno schema preciso, che terrà conto di tutte le misure di sicurezza anti-Covid.

Pensioni di luglio accreditate a partire da giugno

Come avvenuto in Fase 1 e Fase 2, anche in Fase 3 e gli assegni pensionistici verranno accreditati ante tempo ai destinatari. Le pensioni di luglio verranno infatti pagate a partire dal 24 giugno per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.

Non dovrà recarsi allo sportello chi è titolare di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution, che potrà prelevare i contanti direttamente presso uno degli oltre 7 mila Atm Postamat sparsi su tutto il territorio italiano.

Pensioni, rese note le date per il ritiro degli assegni di luglio: il calendario

Fino a qualche tempo fa era stato detto che, con l’inizio della Fase 3, le modalità di accredito e ritiro delle pensioni di luglio non avrebbero subito particolari cambiamenti poiché, semplicemente, si sarebbe tornati alla “normalità”. In pratica, si era ipotizzato che, a partire da luglio 2020, i trattamenti sarebbero stati erogati di nuovo tutti lo stesso giorno, così che non sarebbe stato più possibile ricorrere al sistema dei pagamenti anticipati né tanto meno ali accrediti scaglionati nell’arco di diverse giornate.

L’ultimo comunicato di Poste Italiane, però, ha decisamente escluso questa eventualità. Come ha spiegato la società, infatti, chi non può evitare di ritirare la pensione in contanti recandosi direttamente all’ufficio postale potrà e dovrà, per una questione di sicurezza, presentarsi agli sportelli rispettando una turnazione alfabetica.

Per ritirare le pensioni di luglio, quindi, il calendario di Poste Italiane stabilisce che possono presentarsi allo sportello:

  • mercoledì 24 giugno i cognomi dalla A alla B;
  • giovedì 25 giugno i cognomi dalla C alla D;
  • venerdì 26 giugno i cognomi dalla E alla K;
  • sabato 27 giugno (di mattina) i cognomi dalla L alla O;
  • lunedì 29 giugno i cognomi dalla P alla R;
  • martedì 30 giugno i cognomi dalla S alla Z.

Come avvenuto in piena emergenza, inoltre, per i cittadini di età pari o superiore a 75 anni Poste riconferma la possibilità di delegare ai Carabinieri – gratuitamente – il ritiro della pensioni, così che sarà possibile ricevere anche questo mese le somme di denaro direttamente preso il proprio domicilio.

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