Taglio accise, i nuovi prezzi del carburante: sconto diesel confermato ma cala sulla benzina

Il Governo estende la misura per 21 giorni puntando sul gasolio. La benzina verrà scontata, ma in forma ridotta

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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L’Italia è rimasta con il fiato sospeso per il taglio delle accise. Il Consiglio dei ministri si è riunito per decidere, tra le altre cose, sulla misura in scadenza nella notte tra il 1° e il 2 maggio. Senza proroga – lo scenario peggiore per gli automobilisti e non solo – l’impatto sui prezzi sarebbe stato elevato: i 24,4 centesimi scontati dal taglio sarebbero tornati subito a farsi vedere alla pompa.

Il taglio in scadenza è già costato molto e le risorse sono state recuperate da altri settori. La stima per la proroga di 30 giorni era di un ulteriore costo di circa 400 milioni di euro. Il Cdm ha quindi approvato una proroga, ma ridotta: 21 giorni e differenziata tra diesel e benzina.

Approvata la mini-proroga

All’ordine del giorno si è discusso del taglio delle accise, della sua sostenibilità e di quali altre carte ha a sua disposizione l’esecutivo per sostenere cittadini e imprese in quella che è stata definita la peggiore crisi energetica della storia.

Nelle ore precedenti al Cdm, la premier Giorgia Meloni aveva già specificato che si stavano valutando piani alternativi, come un taglio delle accise ridotto ad alcune categorie.

Aveva spiegato:

Stiamo facendo una valutazione di non operare il taglio in maniera orizzontale. La benzina mediamente è aumentata del 6%, il gasolio del 24%. Potrebbe essere un taglio che impatta di più sul prezzo del gasolio.

Così non arriva a sorpresa la proroga ridotta di 21 giorni e differenziata per diesel e benzina. Lo sconto per il diesel resta invariato a 20 centesimi al litro, mentre la benzina verrà scontata solo di 5 centesimi al litro.

Le risorse per questa ulteriore proroga provengono dalle sanzioni dell’Antitrust e dall’extragettito Iva. Per quanto riguarda i trasporti su ruote, si dovrà attendere un provvedimento specifico dopo un confronto con la categoria.

I prezzi di benzina e diesel durante la guerra

I prezzi di diesel e benzina durante la guerra hanno sfiorato e superato (nel caso del gasolio) la soglia dei 2 euro al litro. Sky Tg24 ha messo i dati in una tabella, mostrando la distanza tra i prezzi prima e durante la guerra.

A inizio conflitto la benzina viaggiava su 1,6 euro al litro, mentre il gasolio intorno a 1,7 euro al litro. A marzo l’impennata: la benzina è schizzata a 1,9 euro al litro, mentre il diesel ha presto toccato quota 2,1 euro al litro.

Il taglio delle accise non è riuscito però ad assorbire e annullare gli aumenti dettati dallo scenario internazionale. Dopo lo “sconto” la benzina ha continuato a oscillare tra 1,6 e 1,7 euro al litro, mentre il diesel ha corso fino ai 2,2 euro al litro.

I prezzi senza il taglio delle accise

Senza il taglio delle accise, l’Italia sarebbe stata il Paese europeo con il diesel più costoso. Senza la proroga la situazione sarà la stessa, con la benzina che sfiora i 2 euro al litro (secondo le stime della Staffetta Quotidiana e del Mimit si fermerà a 1,99 euro al litro), mentre il diesel raggiungerà i 2,3 euro al litro.

La proroga

La misura del taglio delle accise è stata pensata per essere momentanea, in risposta a una guerra che Donald Trump aveva annunciato di poche settimane, massimo 4-5 settimane. Lo stallo sullo Stretto di Hormuz e le trattative hanno portato il petrolio a 107 dollari al barile, in calo rispetto ai 126,4 dollari raggiunti nella serata del 29 aprile.

L’incertezza sulla fine del conflitto ha reso fin da subito evidente la necessità di agire oltre la misura temporanea. Il Cdm ha comunque discusso l’ipotesi della proroga del taglio delle accise che, dopo il 1° maggio e per un intero altro mese, viene a costare circa 400 milioni di euro. Fino a questo momento è costato circa 20 milioni di euro al giorno.