Benzina e diesel, prorogato il taglio delle accise. Cosa cambia dal 7 giugno

Il Governo proroga fino al 3 luglio 2026 il taglio accise su benzina e gasolio. Confermato sconto sulla benzina, ridotto quello sul diesel

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Il Governo ha deciso di prorogare fino al 3 luglio 2026 il taglio delle accise su benzina e gasolio. La misura, che sarebbe scaduta il 6 giugno, è stata confermata attraverso un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, adottato di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Taglio accise benzina e gasolio, proroga degli sconti fino al 3 luglio

La proroga entrerà in vigore dal 7 giugno e resterà valida fino al 3 luglio 2026. Per la benzina viene confermato il taglio delle accise pari a 5 centesimi al litro. Cambia invece la situazione per il gasolio: lo sconto viene ridotto rispetto al periodo precedente e passa da 10 a 5 centesimi al litro. Considerando anche l’Iva, il beneficio effettivo per il diesel scende da 12,2 a 6,1 centesimi al litro.

Il provvedimento rientra nel meccanismo delle cosiddette “accise mobili”, introdotto per consentire interventi temporanei sui carburanti quando i prezzi registrano aumenti significativi. Il sistema permette di utilizzare parte delle maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi dell’energia per finanziare riduzioni temporanee della tassazione sui carburanti.

Come viene finanziata la misura

La copertura economica della proroga ammonta a circa 149,4 milioni di euro. Secondo quanto riportato nel decreto ministeriale, le risorse arrivano dal maggiore gettito Iva registrato nel mese di maggio 2026. In particolare, il Governo utilizzerà una parte delle entrate aggiuntive derivanti dai versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto effettuati tra il 1° e il 31 maggio.

Nel testo del provvedimento si legge che alle minori entrate generate dalla riduzione delle accise si farà fronte attraverso “quota parte, pari a 149,4 milioni di euro, del maggior gettito conseguito nel periodo dal primo maggio al 31 maggio 2026”.

Gli effetti sul prezzo alla pompa

La proroga punta a limitare ulteriori aumenti dei carburanti, anche se il ridimensionamento dello sconto sul gasolio potrebbe tradursi in prezzi leggermente più elevati per chi utilizza veicoli diesel. Negli ultimi mesi il costo dei carburanti è stato influenzato dall’andamento delle quotazioni energetiche internazionali e dalle tensioni geopolitiche che hanno interessato alcune aree strategiche per l’approvvigionamento di petrolio.

Secondo le associazioni dei consumatori, la riduzione dello sconto sul diesel potrebbe incidere sui costi di rifornimento. L’Unione Nazionale Consumatori ha sottolineato che, a fronte di prezzi industriali invariati, il costo del gasolio potrebbe tornare a superare determinate soglie psicologiche sia sulla rete autostradale sia nei distributori ordinari.

Diversa la posizione di alcune associazioni imprenditoriali. La Fapi, Federazione autonoma piccole imprese, ha accolto positivamente la proroga definendola una misura utile per sostenere aziende e attività produttive alle prese con costi energetici ancora elevati.

Le ipotesi per i prossimi mesi

Tra le opzioni allo studio figurano nuovi bonus carburante e strumenti di welfare aziendale destinati ai lavoratori attraverso le imprese, con eventuali agevolazioni fiscali. L’esecutivo sta inoltre valutando interventi più strutturali per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle aziende, evitando però misure frammentate o con effetti limitati. Nel frattempo il taglio delle accise continuerà a rappresentare uno degli strumenti principali per contenere l’impatto dei rincari sui carburanti, almeno fino alla nuova scadenza fissata al 3 luglio 2026.