Lotta al fumo, l’obiettivo sono le città “nicotina free” per la salute di chi ci vive

Dalla conferenza europea ECToH di Milano organizzata da LILT, l’appello per spazi pubblici senza nicotina per ridurre i rischi per la salute e proteggere soprattutto i più giovani

Foto di Federico Mereta

Federico Mereta

Giornalista scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica. Raccontare la scienza e la salute è la sua passione, perché crede che la conoscenza sia alla base di ogni nostra scelta. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Pubblicato:

Si apre a Milano la European Conference on Tobacco or Health (ECToH), il principale vertice europeo sul controllo del tabacco, con un mandato politico e scientifico chiarissimo: “Nicotine-Free Spaces for Healthier Cities”, ovvero spazi liberi da nicotina per città più sane. L’evento è organizzato per la prima volta in Italia da LILT, Lega italiana per la lotta contro i tumori.

I numeri parlano da soli. Sarebbero quasi 700mila i morti all’anno nell’Unione Europea a causa di un’epidemia che conta ancora 179 milioni di consumatori di tabacco e nicotina a livello continentale e ben 12,4 milioni in Italia, tra sigarette tradizionali e nuovi prodotti. Un contesto in cui c’è ancora molto da fare, certificato anche dal report della Tobacco Control Scale secondo la quale l’Italia ha perso ben 14 posizioni in soli 4 anni, scivolando dal 18esimo posto del 2021 al 32esimo del 2025.

Centri urbani “free”

L’obiettivo di ECToH Milano 2026 è guidare i centri urbani verso una trasformazione radicale. Nei prossimi anni, le città non potranno più essere semplici spazi abitativi, ma dovranno diventare ecosistemi che promuovono attivamente la salute. Per farlo, la strategia del congresso prevede una de-nicotinizzazione totale degli spazi pubblici: dalle scuole ai parchi, dalle strade fino ai nodi del trasporto pubblico, liberando l’aria non solo dal fumo tradizionale, ma anche dagli aerosol dei prodotti emergenti.

“ECToH riunisce esperti, responsabili politici e attivisti impegnati a promuovere il controllo del tabacco in tutta Europa. Abbiamo compiuto importanti progressi, ma ora ci troviamo di fronte a sfide nuove e in continua evoluzione. La rapida comparsa di nuovi prodotti a base di nicotina, unita al cambiamento delle modalità di consumo, rende il nostro lavoro più urgente che mai. Politiche solide e un impegno condiviso sono essenziali per tutelare la salute pubblica. Il tema di quest’anno riflette un obiettivo chiaro: le città devono essere ambienti che promuovano la salute, il benessere e la sostenibilità. Dalle scuole ai parchi, dalle strade ai trasporti pubblici, ogni spazio dovrebbe rendere le scelte salutari la scelta più semplice”

spiega Juha Pekka Turunen, presidente delle European Cancer Leagues, che ha ideato e promuove l’evento da dieci anni.

In Italia, va ricordato sono tuttora consentite campagne pubblicitarie per sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Inoltre, l’utilizzo di questi nuovi prodotti resta permesso in numerosi ambienti indoor, inclusi bar, ristoranti e luoghi di lavoro, contribuendo in modo significativo al peggioramento del punteggio italiano all’interno del report della Tobacco Control Scale.

Le azioni della nicotina

Per chi vuole smettere la “dipendenza” dalla nicotina è particolarmente intensa nei primi giorni di disassuefazione, poi progressivamente cala. La nicotina esplica diverse azioni, ma spesso in maniera “bifasica. Ogni sua attività può infatti risultare stimolante o depressiva. La risposta finale dell’organismo alla nicotina è quindi la somma dei diversi effetti, spesso opposti tra loro della sostanza.

La nicotina può, ad esempio, aumentare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa agendo sui centri di controllo locali del sistema nervoso “simpatico”, sulla midollare del surrene (una porzione della piccola ghiandola che si trova sopra i reni e produce le catecolamine come adrenalina e noradrenalina), e attivando particolari recettori chimici presenti vicino all’aorta ed alla carotide. Tutti questi mezzi inducono la risposta che dopo pochi minuti, i tempi dipendono dalla quantità di nicotina, viene però sopraffatta dai meccanismi di controllo che inducono una reazione esattamente opposta.

Sul sistema nervoso la nicotina ha un’iniziale azione stimolante, soprattutto sulla respirazione. Ma anche in questo caso dopo poco tempo la depressione di queste risposte è superiore. La nicotina infine fa aumentare i movimenti dell’intestino perché agisce positivamente sui nervi che controllano la muscolatura intestinale. Quando la sostanza è presente, quindi, c’è una leggera tendenza ad aumentare le evacuazioni cui fanno seguito periodi di stitichezza quando si smette di fumare.

L’impegno di LILT

“Per la LILT la prevenzione non è soltanto un insieme di campagne informative o di interventi sanitari: è una visione culturale e sociale che mette al centro il diritto delle persone a vivere in ambienti salubri, liberi da dipendenze e da fattori di rischio comunque evitabili”

segnala Francesco Schittulli, senologo-chirurgo e oncologo, Presidente di LILT Nazionale.

“Nel contrasto al tabacco e ai prodotti contenenti nicotina e/o sostanze cancerogene la prevenzione rappresenta il primo e più efficace strumento di tutela della salute pubblica. Significa agire prima che la malattia si possa sviluppare, riducendo l’esposizione ai fattori di rischio, proteggendo soprattutto i giovani e le fasce più vulnerabili della popolazione, e promuovendo una cultura della responsabilità collettiva. Per questo siamo impegnati, a partire dalla LILT di Milano, su più livelli: innanzitutto attraverso l’educazione alla salute, che coinvolge scuole, famiglie e comunità locali, con programmi rivolti in particolare ai giovani per contrastare l’iniziazione precoce al fumo e all’uso delle nuove forme di consumo di nicotina e sostanze dannose, oggi sempre più diffuse e spesso percepite erroneamente come innocue. Un secondo pilastro è rappresentato dal supporto alla cessazione del fumo, attraverso i nostri ambulatori, percorsi multidisciplinari, counseling e attività di accompagnamento rivolte a chi desidera liberarsi dalla dipendenza. Smettere di fumare non è soltanto una scelta culturale individuale: è un percorso che necessita di sostegno psico-sanitario e sociale”.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.