Taglio delle accise in base al reddito dal 2 maggio, cambia il prezzo dei carburanti

Senza una proroga la benzina vola a 2 euro e il diesel batte il record europeo. Il Governo studia aiuti mirati per autotrasportatori e redditi bassi.

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Mancano ormai pochi giorni alla scadenza del taglio delle accise e si attende la proroga per evitare il rialzo dei prezzi. Lo “sconto” di 24,4 centesimi terminerà infatti il 1° maggio e, senza una decisione da parte dell’esecutivo, a partire dal 2 maggio i prezzi torneranno a crescere. La benzina sfiorerà i due euro al litro, mentre il diesel rischia di diventare il più caro d’Europa. Per questo si stanno cercando soluzioni: si ipotizza un aiuto agli autotrasportatori e ai redditi bassi.

Questo significa che il Governo potrebbe decidere per sconti riservati solo ad alcune categorie. Il motivo dietro alla selezione è il costo del taglio delle accise, che per 45 giorni ha già superato il mezzo miliardo di euro; per finanziare nuove estensioni servirebbero ulteriori 500-600 milioni di euro. Senza risorse la proroga totale rischia di saltare: l’unica alternativa sarebbe selezionare i beneficiari.

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