Allarme Superbonus, Poste chiude la piattaforma: cosa succede adesso

Poste Italiane sospende la piattaforma per richiedere l'acquisto di crediti d’imposta: cosa può fare adesso chi ha richiesto il Superbonus?

AGGIORNAMENTO: Nella versione originale del nostro articolo avevamo indicato il nome di alcune banche che invece non offrono più il servizio di cui parliamo. Qui trovate la versione aggiornata.

La proroga del Superbonus nel 2022 ha introdotto tutta una serie di novità e restrizioni che stanno cogliendo di sorpresa non pochi contribuenti. La stretta “anti furbetti” ha coinvolto principalmente le modalità di acquisto  e cessione crediti sia da parte di chi ha intenzione di avviare i lavori sia da chi invece li ha già iniziati.

Questo, di fatto, ha generato confusione tra i contribuenti, specie tra quelli che avevano avuto accesso allo sconto in un momento in cui le regole erano diverse. E adesso, anche Poste Italiane ha sospeso la piattaforma dedicata al servizio di acquisto crediti di imposta. Quali sono, quindi, le opzioni rimaste oggi? Cosa succede ora?

Superbonus, come cambia la cessione del credito

Per evitare il ricorso a sistemi a catena, con aziende e creditori che si scambiano crediti (magari emettendo finte fatture per lavori mai iniziati i finiti), il Governo ha deciso di modificare le modalità di cessione del credito in materia di Superbonus. Questo vuol dire che lo sconto maturato, a seguito dei lavori effettuati o in procinto di realizzazione, potrà essere ceduto una e una sola volta, senza possibilità di ulteriore riutilizzo.

Le nuore regole sono state introdotte con il D.L. n. 4/2022 (ovvero il Decreto Sostegni-ter), dove è stato specificato che, i soggetti che sostengono, negli anni 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, spese per gli interventi ammessi possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente per:

  • “un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, cedibile dai medesimi ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari senza facoltà di successiva cessione”;
  • “la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari senza facoltà di successiva cessione”.

Tali disposizioni valgono non solo per i lavori che verranno intrapresi nel 2022, ma anche per quelli già iniziati.

Superbonus, Poste Italiane chiude la piattaforma per l’acquisto dei crediti di imposta:

Fino a poco tempo fa il servizio di Poste Italiane ha permesso ai contribuenti di richiedere la cessione dei crediti d’imposta relativi ai bonus fiscali previsti dal Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020 convertito con modifiche nella L. n. 77/2020), incluso il Superbonus 110% (Ecobonus e Sismabonus al 110%) e altri definiti da agevolazioni preesistenti richiamate dallo stesso Decreto quali, per esempio, il “bonus facciate”, i vari “ecobonus” e il “bonus ristrutturazione”.

La cessione dei crediti d’imposta a Poste Italiane, in pratica, permetteva ai correntisti di ottenere liquidità in un’unica soluzione direttamente sul proprio Conto Corrente BancoPosta.

Il procedimento era molto semplice, bisognava infatti:

  • presentare richiesta compilando o sottoscrivendo la proposta di cessione del credito d’imposta tramite la procedura di richiesta online inserendo le tue credenziali SPID, oppure recandosi in uno degli oltre 12.000 Uffici Postali sul territorio. Porta con te un documento di identità valido e il codice fiscale;
  • comunicare all’Agenzia delle Entrate la richiesta di cessione del credito verso Poste Italiane, secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Una mail, una volta ultimato tutto, avvisava poi il cliente BancoPosta se la procedura era stata ultimata con successo.

Poste sospende il servizio per la cessione dei crediti: cosa cambia ora per chi ha richiesto il Superbonus

Chi ha intenzione di cedere crediti di imposta, derivanti da Superbonus o da altri sconti fiscali, non potrà più quindi rivolgersi a Poste Italiane (almeno fino a quando il servizio è sospeso). L’azienda non ha comunicato se si tratta o meno di uno stop temporaneo o definitivo, né sappiamo se tale decisione potrebbe coinvolgere altri Istituti di credito.

Al momento, però, ci sono delle alternative per l’acquisto di crediti fiscali.

Cassa Depositi e Prestiti, per esempio, permette a piccole, medie e grandi imprese italiane operanti principalmente nei settori costruzioni, energia e affini (in possesso di determinati requisiti) di richiedere l’acquisto dei crediti di imposta maturati sugli interventi di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico ammissibili ai benefici fiscali nei casi di pagamento tramite “sconto in fattura”.

CDP acquista quindi i crediti fiscali e permette così di recuperarne la relativa liquidità in tempi più rapidi rispetto a quelli previsti dalla normativa, versando in un’unica soluzione il corrispettivo indicato sulla base dell’importo nominale del credito di imposta.

Per effettuare la richiesta di cessione del credito sul portale CDP digitale dedicato. Un advisor tecnico pre-qualificato da CDP effettuerà le verifiche tecniche, legali e fiscali propedeutiche alla cessione dei crediti di imposta, se la sua valutazione sarà positiva sarà possibile poi stipulare il contratto per cedere i crediti d’imposta e ricevere la relativa liquidità.

Il servizio è attivo anche in molte banche. Anche in questo caso i corrispettivi derivanti dalla cessione e acquisto dei crediti di imposta saranno erogati sul conto corrente in tempi brevi rispetto alla data in cui il credito risulterà nel cassetto fiscale.

Cessione e acquisto crediti: il servizio gratuito di Agenzia delle Entrate

Sia Poste che gli altri Istituti di credito solitamente trattengono una percentuale sugli importi erogati a seguito di cessione e acquisto di credito di imposta, a titolo di compenso per la pratica effettuata.

Agenzia delle Entrate, invece, mette a disposizione dei contribuenti un servizio completamente gratuito: grazie alla piattaforma web accettazione/cessione crediti i soggetti cessionari dei crediti d’imposta e delle detrazioni per interventi edilizi possono accedere tramite l’area autenticata del sito internet dell’Amministrazione Finanziaria e alla sezione “piattaforma cessione crediti” visualizzare i crediti ricevuti, accettarli o rifiutarli.

Dopo l’accettazione, i crediti saranno visibili nel “cassetto fiscale” e utilizzabili in compensazione tramite modello F24 (qui le istruzioni per pagarlo online). In alternativa alla compensazione, sempre tramite la suddetta piattaforma, i crediti ricevuti possono essere ulteriormente ceduti.

Per accedere alla piattaforma, dopo l’autenticazione seguire il percorso “La mia scrivania / Servizi per / Comunicare” e quindi cliccare sul collegamento “Piattaforma Cessione Crediti”.

La Piattaforma è composta da quattro funzioni:

  • Monitoraggio crediti
  • Cessione crediti
  • Accettazione crediti/sconti
  • Lista movimenti

Gli esiti delle le operazioni effettuate sono immediatamente visibili per i soggetti coinvolti (cedente e cessionario) nelle varie aree della Piattaforma stessa. Dopo l’accettazione, i crediti sono visibili anche nel cassetto fiscale del cessionario.

Qui è possibile consultare il procedimento di accesso, illustrato nella guida ufficiale pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.