MES, quanto costa all’Italia il meccanismo Salva Stati?

Al centro del dibattito politico, nazionale ed europeo, Conte ha già annunciato che il nostro Paese non ne farà richiesta

(TELEBORSA) – Attualmente al centro del dibattito politico, nazionale ed europeo, tra toni accesi e strumentalizzazioni, definito una “trappola” dallo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) figura, in una versione “senza condizioni”, tra gli strumenti contenuti nell’accordo raggiunto dall’Eurogruppo per affrontare l’emergenza covid-19.

Misure che, lo ricordiamo, per essere approvate dovranno prima essere discusse nell’ambito del Consiglio europeo del prossimo 23 aprile. L’idea è di avere un solo tipo di condizionalità, uguale per tutti, che leghi l’utilizzo degli aiuti all’emergenza, quindi sufficientemente vaga da non esporre le debolezze di nessun Paese.

Sebbene il nuovo meccanismo proposto dall’Eurogruppo non preveda le “condizioni rigorose” previste dalla sua versione originaria l’Italia non lo ritiene uno strumento adeguato ad affrontare l’attuale emergenza sanitaria e, pertanto, Conte ha annunciato che il nostro Paese non ne farà richiesta. Una decisione che  – nel caso il “Mes light” venisse ufficialmente approvato dai leader europei – porterebbe l’Italia a rinunciare a un prestito pari al 2% del Pil (circa 36 miliardi per l’Italia) da estinguere entro massimo 10 anni.

Alla base di tale scelta vi è la convinzione che tale strumento non sia sufficiente ad affrontare la crisi e, senza dubbio, anche una certa dose di scetticismo verso l’annunciata assenza di condizioni, ma anche la volontà di creare sulle ceneri di questa devastante pandemia le basi per un’Europa più solidale.

In quest’ottica l’idea di un titolo obbligazionario emesso in “comune” all’interno dell’area euro, con la creazione degli Eurobond, –seppur macchinosa da mettere in piedi in poco tempo e difficilmente digeribile dagli Stati più “solidi” – non è stata ancora stata abbandonata da Conte che nel prossimo Consiglio ripresenterà il tema sul tavolo.

QUANTO COSTA IL MES ALL’ITALIA – In questo quadro bisogna, tuttavia, sottolineare che pur non avendone mai usufruito e non avendo intenzione di farne richiesta neanche nell’ambito dell’attuale emergenza il nostro Paese è, comunque, tenuto – come appare ovvio – a contribuire al Mes. Nel dettaglio il Mes ha un capitale sottoscritto pari a 704,8 miliardi, di cui 80,5 sono stati versati e la sua capacità di prestito ammonta a 500 miliardi.

L’Italia – oltre ad avere fornito sostegno finanziario in forma bilaterale e ad avere partecipato ai programmi del Fondo europeo di stabilità finanziaria (con un impegno complessivo di quasi 44 miliardi) – ha sottoscritto il capitale del Mes per 125 miliardiversandone, ad oggi, oltre 14.

La quota di ciascun paese membro nel capitale del Mes si basa sulla chiave di ripartizione del capitale della Bce, che riflette la quota del paese nella popolazione totale e nel prodotto interno lordo dell’area dell’euro. La parte del capitale del Mes sottoscritta ma non versata è “richiamabile” in qualsiasi momento in caso di necessità. Ciò significa che i membri del Mes si impegnano a fornire il finanziamento corrispondente con breve preavviso.

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