Tadej Pogacar patrimonio, 12 milioni all’anno e record tra i ciclisti

Pogacar tra i ciclisti più pagati: 12 milioni nel 2025 tra ingaggio, sponsor e investimenti. Come gestisce il patrimonio

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Tadej Pogacar è tra i ciclisti più vincenti degli ultimi anni. I risultati sportivi si riflettono anche sui guadagni, che nel 2025 lo collocano al vertice del ciclismo mondiale. Secondo le stime riportate, il corridore sloveno ha incassato circa 12 milioni di euro in un solo anno, tra ingaggio, premi e sponsorizzazioni.

Lo stipendio di Tadej Pogacar

La componente principale dei guadagni di Pogacar deriva dal contratto con il team UAE Emirates. Solo per l’ingaggio, nel 2025 avrebbe percepito circa 8 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono le entrate legate agli sponsor e alle attività commerciali. Le royalty derivanti dai contratti pubblicitari si attestano intorno a 1 milione di euro, contribuendo ad aumentare il valore complessivo del suo profilo economico. Il ciclista sloveno è considerato a tutti gli effetti un “brand”, cioè una figura che unisce prestazioni sportive e capacità di generare valore commerciale attraverso la propria immagine.

Le società create per gestire il patrimonio

Negli ultimi anni Pogacar ha avviato una struttura organizzata per la gestione delle proprie entrate. Insieme alla compagna, la ciclista Urska Zigart, ha fondato due società denominate “Deux Maillots”. Una ha sede nel Principato di Monaco, dove il corridore risiede, mentre l’altra si trova a Komenda, il suo paese natale in Slovenia. Le due realtà sono pensate per gestire investimenti, in particolare nel settore immobiliare e finanziario.

La società con sede a Montecarlo è partecipata per il 48% da Pogacar e per il 47% dalla compagna, con una quota minoritaria affidata al legale di famiglia. La struttura consente di concentrare parte del patrimonio in strumenti di investimento.

Il ruolo del team e dei diritti di immagine

L’immagine di Pogacar è gestita in modo strutturato e rientra negli accordi contrattuali con la squadra. Questo significa che parte dei diritti commerciali è legata al team, che ne cura la valorizzazione. Il sito ufficiale del ciclista è gestito da una società familiare, attraverso la quale vengono commercializzati prodotti di merchandising. Questo canale genera ricavi stimati tra 250mila e 300mila euro all’anno. Si tratta di una componente aggiuntiva, che contribuisce a diversificare le fonti di reddito e a consolidare il posizionamento del corridore anche fuori dalle competizioni.

Una parte delle entrate viene destinata a iniziative sociali. Pogacar ha infatti creato una fondazione che si occupa di ricerca sul cancro, supporto ai bambini malati e interventi in caso di disastri naturali. Un esempio concreto riguarda la vendita all’asta di una maglia indossata in gara, acquistata per oltre 95mila euro. Il ciclista ha deciso di raddoppiare personalmente la cifra, destinandola interamente alla fondazione. Nel suo Paese sostiene anche il “Pogi Team”, un’accademia ciclistica che coinvolge numerosi giovani, contribuendo allo sviluppo del movimento sportivo locale.

Le prospettive economiche nei prossimi anni

Il contratto con il team UAE Emirates è valido fino al 2030 e prevede una clausola rescissoria molto elevata. Questo garantisce una base economica stabile nel medio periodo. Secondo alcune stime, nei prossimi sei o sette anni Pogacar potrebbe arrivare a generare ricavi complessivi intorno ai 100 milioni di euro, considerando ingaggi, premi e attività commerciali. La crescita economica è legata non solo ai risultati sportivi, ma anche alla capacità di mantenere e sviluppare il proprio valore come marchio personale, attraverso sponsorizzazioni, investimenti e iniziative parallele.