Zona gialla: tutte le regole dal 16 gennaio al 5 marzo

Prosegue la divisione in zone di colore diverse a seconda della gravità della condizione epidemiologica sul territorio regionale. Ecco tutte le regole in zona gialla

Continua a peggiorare la situazione Covid in Italia. Stando a quanto riportato dalla Cabina di regia del ministero della Salute l’epidemia resta in una fase delicata, con la possibilità concreta di un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale.

Questa tendenza a livello nazionale fotografa comunque, come da inizio pandemia, forti variazioni inter-regionali, con alcune Regioni che registrano il numero assoluto dei ricoverati in area critica e un’elevata incidenza dei casi di Coronavirus, il che impone incisive e immediate misure restrittive.

Il Governo ha deciso di rinnovare e inasprire le misure per il contenimento del contagio da Covid emanando sia il decreto-legge 14 gennaio 2021 che proroga lo stato di emergenza fino al 30 aprile 2021, sia il Dpcm 14 gennaio 2021, con cui definisce nel dettaglio tutte le nuove misure vigenti sul territorio nazionale.

Le Regioni per colore al 17 gennaio

In base alle ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza dell’8 e del 16 gennaio 2021, viene mantenuta la divisione in zone di colore diverse a seconda della gravità della condizione epidemiologica sul territorio regionale.

Ecco come si presenta l’Italia a partire dal 17 gennaio:

  • zona gialla: Basilicata, Campania, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana;
  • zona arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto;
  • zona rossa: Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia.

Le regole in zona gialla fino al 5 marzo 2021

Ma quali regole vigono in zona gialla adesso? Eccole:

  • divieto di spostamento tra Regioni (per ora fino al 15 febbraio anziché fino al 5 marzo)
  • consentiti gli spostamenti solo tra le 5 e le 22 solo all’interno della propria Regione o Provincia autonoma, con l’eccezione di comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità
  • visite consentite una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni
  • consentiti gli spostamenti verso le seconde case, anche in affitto e non solo di proprietà, ma solo per il proprio nucleo familiare (dopo il caos sollevato e l’evidente contraddizione tra chi non potrebbe uscire dal Comune ma potrebbe uscire addirittura dalla Regione per raggiungere la seconda cosa, si attende conferma nelle Faq del Governo)
  • ristoranti e bar aperti fino alle 18
  • divieto di asporto per i bar (locali senza cucina) dopo le 18
  • asporto fino alle 22 per i ristoranti (locali con cucina)
  • sempre consentita la consegna a domicilio
  • vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5
  • chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai
  • palestre, piscine, cinema e teatri chiusi
  • musei e mostre aperti, esclusivamente nei giorni feriali
  • centri sportivi aperti
  • impianti sci chiusi fino al 15 febbraio
  • scuole in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli studenti
  • università aperte o chiuse su decisione autonoma di ciascun ateneo, in base all’andamento dell’epidemia
  • riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato
  • sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

Qui trovate le regole in vigore in zona arancione e qui in zona rossa.

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Zona gialla: tutte le regole dal 16 gennaio al 5 marzo