Pensioni e tasse, taglio in arrivo? Le riforme per avere accesso al Recovery Fund

Pensioni e tasse destinate a scendere? Governo a lavoro su riforma pensioni e fiscale

Se l’Italia vuole ottenere soldi dall’Europa deve dimostrare di essere intenzionata a procedere con riforme precise e strutturali, in grado di migliorare il sistema previdenziale statale. Queste, in linea di massima, sono le condizioni per accedere al Recovery Fund imposte da Bruxelles al Governo, che si è messo già a lavoro su tasse e pensioni, promettendo il passaggio verso un sistema più equo e sostenibile.

Pensioni, Governo a lavoro su Riforma

Uno dei primi settori sul quale l’Esecutivo interverrà presto è sicuramente quello relativo al sistema pensionistico. Con l’abolizione di Quota 100, alla fine del triennio questa possibilità di uscita anticipata dal lavoro non verrà più riconosciuta ai contribuenti che intendono ritirarsi in pensione prima.

Sulle alternative a Quota 100 al momento si sta tanto discutendo, le ipotesi sul campo sono diverse e niente di ufficiale è stato ancora deciso. Gli occhi dell’Ue, però, sono tutti puntati sull’Italia, che deve quindi dimostrare di avere le idee chiare al riguardo.

Non sappiamo ancora se l’intervento statale comporterà una riduzione o aumento degli assegni pensionistici, ma l’obiettivo, come ribadito, è quello di ottimizzare le risorse, fare chiarezza e non sprecare denaro: la strada di accesso al Recovery Fund passa da queste condizioni.

Tasse, una riforma per ridurle o contrastare l’evasione fiscale

Altra questione spinosa è quella della riforma fiscale: ridurre o aumentare le tasse? Verso che direzione vuole spingersi il Governo? Dalle dichiarazioni di maggioranza e opposizione spesso arrivano pareri diversi e contrastanti. Di certo l’Europa, in cambio degli aiuti promessi, non concederà sperperi. D’altro canto, però, lo stesso ministro Gualtieri ha più volte ribadito di voler diminuire la pressione fiscale, combattendo il fenomeno dell’evasione e introducendo un sistema impositivo più equo.

Intanto il piano cashless inizia a prendere sempre di più forma: ridurre l’utilizzo del denaro contante e incentivare le varie forme di pagamento tracciabile sembra essere un obiettivo già chiaramente definito. In questo modo, facendo riemergere tutto il non dichiarato, si punta a garantire maggiori entrate all’Erario, che potrà contare su maggiori risorse anche se il Governo dovesse optare per una significativa diminuzione delle tasse.

Anche in questo caso, però, è tutto ancora da decidere.

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