WhatsApp, su quali smartphone e iPhone smetterà di funzionare: l’elenco

Gli aggiornamenti dell'applicazione non consentiranno ad alcuni telefoni di supportare WhatsApp: ecco quali smartphone e iPhone dovranno dirle addio

Aggiornamenti del software, croce e delizia di smartphone Android e iPhone. Tra i lati negativi di un update c’è il fatto che gli sviluppatori pensino a nuove app che, col passare del tempo, non possono più essere soddisfatti da telefonini ormai diventati obsoleti. È il caso di WhatsApp, l’app di messaggistica più diffusa al mondo, che a breve non funzionerà più su alcuni smartphone e iPhone.

WhatsApp, su quali smartphone smetterà di funzionare: l’elenco

I prossimi aggiorni di WhatsApp non saranno in grado di far funzionare l’applicazione su diversi telefoni. Tra questi c’è l’iPhone 4, lanciato ormai sul mercato 10 anni fa. La Apple nel frattempo è arrivata al modello iPhone 12: sino ad oggi verso iPhone 4, simbolo dell’era moderna (ne sono stati venduti 14 milioni fino da giugno 2010 a settembre 2010), c’è stato un occhio di riguardo da parte degli sviluppatori. Ma ormai il dispositivo è decisamente antiquato.

Lo stesso vale per tanti altri smartphone Android. Ecco alcuni dei modelli che non reggono più gli upgrade di WhatsApp:

  • iPhone 4
  • Samsung Galaxy Note 3
  • Sony Xperia Z1
  • HTC One M7
  • Motorola Moto X
  • Xiaomi Mi 3
  • Huawei Ascend P1
  • Huawei Ascend P1 s
  • Samsung Galaxy S2

In linea generale, stando alle comunicazioni fornite da WhatsApp, continueranno a essere supportati gli smartphone con Android 4.0.3 e le versioni successive. Per quanto riguarda gli iPhone, invece, l’app continuerà a girare su tutti quelli dotati di iOS 9 e versioni successive.

Per quel che riguarda invece i Windows Phone, già da tempo hanno ricevuto lo stop forzato: da dicembre 2019 non hanno ricevuto più gli aggiornamenti necessari al funzionamento di WhatsApp.

WhatsApp, termini di servizio e privacy: quando scade il termine per accettare

Intanto siamo sempre più vicini alla scadenza del termine entro cui gli utenti dovranno accettare i termini di servizio nuovi di WhatsApp per continuare a utilizzarlo. Inizialmente la data era stata fissata all’8 febbraio, ma poi è stata procrastinata al 15 maggio.

In questi mesi, l’azienda ha cercato di comunicare nella maniera più trasparente possibile i cambiamenti che investiranno l’applicazione. Gli stessi sviluppatori hanno più volte rassicurato gli utenti sull’utilizzo dei propri dati e delle conversazioni.

Le chat infatti resteranno protette dalla crittografia endtoend e saranno quindi illeggibili da Whatsapp e da terze parti. Le conversazioni con gli account business, invece, permetteranno alle aziende di raccogliere alcune informazioni a scopi di profilazione: saranno però contrassegnate da un’icona per essere riconoscibili dall’utente, che potrà interrompere la chat in qualsiasi momento.

 

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