L’Inps ha reso disponibile una nuova sezione del Portale prestazioni occasionali dedicata esclusivamente agli eredi, consentendo loro di gestire online sia il rimborso delle somme del Libretto Famiglia rimaste inutilizzate sia la registrazione delle prestazioni di lavoro occasionale effettuate prima della morte del titolare ma non ancora comunicate.
Il servizio evita che le somme già versate vadano perdute e che i lavoratori occasionali rimangano senza compenso e senza il relativo accredito dei contributi previdenziali.
Indice
Cos’è il Libretto Famiglia Inps
Il Libretto Famiglia è lo strumento con cui i privati cittadini possono retribuire alcune prestazioni di lavoro occasionale svolte nell’ambito domestico. Si tratta di un sistema che permette di gestire in modo regolare attività saltuarie, assicurando il pagamento del lavoratore e il versamento della contribuzione previdenziale prevista dalla normativa.
L’utilizzatore versa preventivamente le somme nel proprio portafoglio elettronico presente sul portale Inps, che vengono poi utilizzate per gli importi necessari per remunerare le prestazioni.
Può però accadere che, al momento del decesso del titolare, nel portafoglio elettronico siano ancora presenti fondi non utilizzati oppure che alcune prestazioni siano state effettivamente svolte ma non ancora registrate sul portale. È proprio per risolvere queste situazioni che nasce il nuovo servizio dedicato agli eredi.
Cosa cambia con la nuova sezione dedicata agli eredi
La principale novità consiste nella creazione di una specifica area dedicata.
Come comunicato dall’Inps con un messaggio pubblicato il 9 luglio 2026, in Portale prestazioni occasionali è stata creata una nuova sezione, denominata “Erede – Libretto Famiglia”, attraverso la quale gli eredi possono svolgere due operazioni, ovvero:
- chiedere il rimborso delle somme residue presenti nel Libretto Famiglia;
- comunicare le prestazioni lavorative effettuate prima del decesso dell’utilizzatore e ancora non registrate.
A differenza che in passato, non sarà più necessario ricorrere alle tradizionali procedure cartacee o ai contatti con le sedi territoriali, poiché gran parte delle operazioni può essere effettuata direttamente online.
Come recuperare le somme non utilizzate
Se il titolare del Libretto Famiglia ha effettuato versamenti destinati a future prestazioni che, a causa del decesso, non saranno più utilizzati, queste risorse non vengono perse, ma possono essere richieste dagli eredi.
Non si tratta di una novità, poiché questa possibilità è già prevista dal 2019, ma oggi diventa molto più semplice grazie alla nuova procedura telematica.
Per ottenere il rimborso devono però essere rispettati alcuni requisiti ben precisi, ovvero:
- le somme devono essere state realmente versate dall’utilizzatore deceduto;
- gli importi non devono derivare da eventuali bonus riconosciuti dalla pubblica amministrazione, poiché tali risorse seguono una disciplina diversa e non possono essere rimborsate agli eredi.
Chi può presentare la domanda
La richiesta può essere inoltrata esclusivamente dagli eredi legittimi oppure dagli eredi individuati attraverso un testamento.
Durante la compilazione della domanda è necessario dichiarare:
- la propria qualità di erede;
- la quota ereditaria spettante;
- gli elementi necessari alla verifica della successione.
Nel caso in cui la successione sia testamentaria, l’Inps richiede anche l’allegazione di una copia del testamento, così da consentire agli uffici di verificare la legittimazione del richiedente.
Solo dopo questa fase di controllo e validazione della posizione ereditaria il sistema permette l’invio della domanda di rimborso delle somme presenti nel portafoglio elettronico del Libretto Famiglia. Una volta completati i controlli, il rimborso può essere disposto.
Le prestazioni svolte prima del decesso
La seconda funzione introdotta dal nuovo servizio è altrettanto importante. Può capitare, infatti, che un lavoratore abbia già svolto una prestazione occasionale ma che il titolare del Libretto Famiglia non abbia avuto il tempo di comunicarla all’Inps prima del decesso.
Senza registrazione, di fatto, il prestatore rischierebbe di non ricevere il compenso e, soprattutto, di perdere il relativo accredito contributivo. Per evitare questa situazione, il sistema è stato aggiornato per consentire agli eredi di completare la comunicazione della prestazione già effettuata.
In questo modo l’Inps può procedere regolarmente sia al pagamento del lavoratore sia all’accredito dei contributi previdenziali maturati.
Come accedere al nuovo servizio
Alla sezione “Erede – Libretto Famiglia” si accede direttamente tramite l’area riservata dal sito dell’Inps, utilizzando una delle credenziali di identità digitale accettate dal sistema, quali:
- Spid di livello almeno 2;
- Carta d’Identità Elettronica (Cie) di livello 3;
- Carta Nazionale dei Servizi (Cns);
- identità digitale eIDAS.
Una volta effettuata l’autenticazione è possibile utilizzare i servizi a disposizione degli eredi e gestire tutte le funzionalità disponibili.