Poste Italiane ha riaperto il collocamento del Deposito Supersmart Premium, l’offerta di risparmio riservata a chi porta nuova liquidità sul Libretto Smart, con un rendimento del 3,25% annuo. Le somme si possono accantonare a partire da 500 euro e il prodotto è emesso da Cassa Depositi e Prestiti con la garanzia dello Stato italiano. La nuova finestra per apportare la nuova liquidità resta aperta fino al 10 settembre 2026, salvo chiusura anticipata.
Indice
Come funziona il Deposito Supersmart Premium
Il Deposito Supersmart Premium è un accantonamento che si attiva sul Libretto Smart e riconosce un tasso più alto rispetto al tasso base del libretto. È riservato ai clienti maggiorenni titolari di Libretto Smart monointestato oppure cointestato a firma disgiunta, cioè con la facoltà per ciascun intestatario di operare separatamente.
Restano esclusi i libretti cointestati a firma congiunta, quelli intestati a minorenni e quelli a persone giuridiche. Gli intestatari del Deposito devono essere gli stessi del Libretto su cui viene attivato, fino a un massimo di quattro.
Il meccanismo distingue due tipi di somme:
- le somme accantonate, cioè la parte vincolata sul Deposito, remunerata al 3,25%;
- le somme libere, cioè le giacenze non accantonate, a cui si applica il tasso base in vigore del Libretto Smart.
Come si versa la nuova liquidità
Per nuova liquidità si intendono le somme versate a partire dal 23 luglio 2026 ed entro il 10 settembre 2026, al netto di eventuali prelievi. Gli apporti si possono fare direttamente sul Libretto Smart oppure sui conti correnti BancoPosta e sugli altri libretti di risparmio postale intestati al cliente, esclusivamente tramite:
- bonifici bancari;
- versamenti di assegni bancari e circolari;
- accredito di stipendio e pensione.
La liquidità versata su un altro Libretto o su un conto BancoPosta va poi trasferita sul Libretto Smart con un girofondo per poter attivare il Deposito.
Rendimento, importi e durata
Il tasso del 3,25% annuo lordo matura alla scadenza dei 366 giorni.
Gli accantonamenti partono da 500 euro e si incrementano per multipli di 50 euro.
Il Deposito si può disattivare in qualsiasi momento, anche parzialmente.
La disattivazione parziale è ammessa per importi minimi di 50 euro, con l’obbligo di lasciare un residuo non inferiore a 500 euro. Sulle somme disattivate in anticipo, però, non si applica il 3,25%. Tornano infatti al tasso base vigente in quel momento. Le somme svincolate restano immediatamente disponibili.
Quanto rendono 1.000, 2.000 e 15.000 euro
Secondo il simulatore ufficiale di Poste, il valore netto a scadenza è questo, al netto della ritenuta:
- 1.000 euro – circa 24 euro di interessi netti, per un valore netto a scadenza di 1.024,12 euro;
- 2.000 euro – circa 48 euro netti, per un valore netto a scadenza di 2.048,24 euro;
- 15.000 euro – circa 362 euro netti, per un valore netto a scadenza di 15.361,74 euro.
Le cifre valgono mantenendo l’accantonamento fino alla scadenza dei 366 giorni. Chi disattiva prima perde il 3,25% e le somme rientrano al tasso base del Libretto. Su questi importi incide anche l’imposta di bollo dello 0,2% annuo, addebitata al 31 dicembre in proporzione al periodo di vigenza. Per l’importo esatto sul proprio capitale conviene usare il simulatore sulla pagina del prodotto.
Ritenuta fiscale e imposta di bollo
Gli interessi delle somme accantonate sono accreditati alla scadenza al netto della ritenuta fiscale pari al 26%, come indicato nel Foglio Informativo del Libretto Smart. A differenza dei buoni fruttiferi postali, tassati al 12,5% come i titoli di Stato, sul Deposito Supersmart si applica l’aliquota ordinaria.
A questa si aggiunge l’imposta di bollo proporzionale, attualmente pari allo 0,2% annuo, applicata al 31 dicembre in proporzione al periodo di vigenza dell’accantonamento. Se non ci sono accantonamenti attivi, l’imposta minima è di 1 euro.
Come si attiva e fino a quando
Chi ha già il Libretto Smart può attivare il Deposito online, dal sito poste.it, dall’app di Poste Italiane oppure in un ufficio postale. Chi non lo ha può aprirne uno prima di aderire. L’attivazione, la gestione e la disattivazione non prevedono spese o commissioni, salvi gli oneri fiscali.
La finestra di adesione si chiude il 10 settembre 2026, salvo interruzione anticipata da parte dell’emittente.