Inps cambia la cessione del quinto, le nuove procedure online e di sicurezza

Con il messaggio 2308 diventano solo telematiche l'estinzione anticipata, la modifica dei contratti e il rinnovo esterno, con più controlli

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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L’Inps, in un recente messaggio, ha specificato alcune novità per quanto riguarda la cessione del quinto, il prestito messo a disposizione di pensionati e lavoratori dipendenti che viene rimborsato attraverso una trattenuta diretta sullo stipendio o sull’assegno previdenziale. Le novità riguardano soprattutto le procedure, che diventeranno sempre più telematiche.

L’Istituto implementerà infatti un approccio digitale in diversi passaggi burocratici che potevano ancora essere svolti su carta o di persona. Per assicurarsi che questo non causi problemi, sarà anche rafforzata la sicurezza, con un controllo dell’identità più serrato per evitare frodi ai danni dei lavoratori o dei pensionati.

Le nuove procedure online per la cessione del quinto

Le novità per la cessione del quinto sono contenute nel messaggio numero 2308 dell’8 luglio 2026 e fanno riferimento a una delibera approvata dall’Inps lo scorso 29 aprile. In questo provvedimento, l’Istituto ha adottato uno schema di convenzione destinato a banche e intermediari finanziari che resterà in vigore fino al 2029. L’obiettivo è quello di gestire i finanziamenti in modo più efficiente, ma anche quello di digitalizzare il procedimento.

Per raggiungere proprio questo scopo, sarà possibile ottenere alcuni servizi esclusivamente in maniera telematica. Si tratta:

  • dell’estinzione anticipata del finanziamento;
  • della modifica dei contratti;
  • del “rinnovo esterno”.

Quest’ultimo prevede il passaggio del prestito contratto attraverso la cessione del quinto a un’altra società finanziaria. I criteri per questo servizio in particolare diventeranno però più rigorosi, soprattutto per quanto riguarda le comunicazioni dei flussi di pagamento.

I controlli rafforzati sull’identità

Per assicurarsi che questi cambiamenti verso il digitale non comportino rischi per la sicurezza delle procedure, l’Inps ha anche cambiato le modalità di identificazione del richiedente del prestito durante la consultazione per la quota cedibile. Un’attenzione che verrà riservata in particolare ai pensionati, che sono ritenuti più fragili in questo contesto.

Non sarà più sufficiente, come in passato, mostrare un documento di identità per ottenere la conferma. L’Inps invierà un codice Otp (one-time password, un pin che è valido esclusivamente per un accesso) che dovrà essere inserito dal richiedente. In alternativa, per identificarsi, il pensionato dovrà inserire l’importo esatto del suo ultimo assegno previdenziale.

Come funziona la cessione del quinto

La cessione del quinto è un prestito che è riservato esclusivamente a lavoratori dipendenti o pensionati. La differenza con un normale prestito è la modalità di rimborso. Invece di pagare attivamente le rate del prestito, il lavoratore o il pensionato si vedranno la rata scalata direttamente dal proprio stipendio o dalla propria pensione.

Come si può intuire dal nome di questo strumento, c’è un limite alla porzione di stipendio che può essere impiegata in questo modo. Si tratta del 20%, appunto un quinto della mensilità netta percepita. Il rimborso avviene in rate costanti, che possono durare da 24 a 120 mesi.

Il finanziamento è garantito dal reddito e, a differenza di quelli privati, include obbligatoriamente un’assicurazione contro il rischio per la vita e, solo per i dipendenti, per la perdita dell’impiego. In questo caso può intervenire nel pagamento del prestito anche il Tfr maturato dal dipendente.