“Benessere Italia”, Conte lancia la cabina di regia per Agenda 2030

Il capo del Governo lancia una cabina di regia dedicata allo sviluppo di strategie e azioni sostenibili nell'ambito dell'Agenda 2030 dell'Onu

Il benessere non può più essere solo questione di Pil. Ce l’ha chiaro anche il premier Giuseppe Conte, che per rispondere all’Agenda 2030 dell’Onu ha deciso di creare una cabina di regia dedicata proprio ai temi della sostenibilità.

Benessere Italia”, questo il nome, vuole essere un luogo di riflessione e di azione programmatica che affianchi il governo nella Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, nelle sue scelte economiche, politiche e sociali. Un percorso che, inevitabilmente, deve riguardare tutti, governo, istituzioni, enti di ricerca, cittadini.

I 5 punti di Benessere Italia

Cinque i punti che Conte ha messo in agenda:

  1. rigenerazione equa e sostenibile dei territori
  2. mobilità
  3. transizione energetica
  4. economia circolare
  5. qualità dei tempi e degli stili di vita.

La via di Stiglitz

Una strada che è la “chiave per più equità sociale”, ha detto Conte. E una strada tracciata, tra gli altri, dal celebre premio Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz, l’autore del famoso testo di denuncia “La globalizzazione e i suoi oppositori”, che ha voluto esprime la sua posizione proprio durante la presentazione di Benessere Italia, dicendo “felice” del lavoro del nostro Paese:

“L’Italia si unisce così al gruppo di Paesi che vedono la missione della politica nel rafforzare il benessere dei cittadini e che riconosce il ruolo dei dati nel guidare l’azione”.

Presentando al Cnel il “suo” Benessere Italia il capo del Governo ha detto chiaramente che “i governi non possono sottrarsi al compito di imprimere una radicale accelerazione alle politiche orientate alla sostenibilità“, ricordando anche la trasformazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica, il Cipe, che dal primo gennaio 2021 cambierà nome in Cipes. La “s” è proprio perché si occuperà anche di sviluppo sostenibile.

Conte ha detto anche che “auspica” che l’architettura della cabina di regia Benessere Italia “divenga strutturale nel nostro sistema istituzionale e che possa radicarsi nella cultura politica, a tutti i livelli di governo” anche “qualora cambiassero le sensibilità politiche”, una “variazione, come normale che sia, nelle dinamiche dell’alternanza”.

Cos’è il benessere

Un percorso, questo, che vede l’Italia “all’avanguardia nella misurazione del benessere di un Paese che vada oltre il Pil” ha commentato la presidente della cabina di regia, Filomena Maggino, percorso iniziato già con il Bes, Benessere equo e sostenibile, e dal Cnel nel 2011. “Misurare il benessere di un Paese è complesso perché la realtà è complessa e per misurarla e comprenderla interamente ha bisogno di un approccio sistemico”, osserva Maggino.

Proprio l’ultimo rapporto Bes aveva evidenziato come sono circa due milioni i giovani tra i 18 e i 34 anni che si dichiarano in condizioni di sofferenza, ovvero a loro mancano due o più dimensioni del benessere (dalla salute al lavoro, dalla sfera sociale a quella territoriale, passando per l’istruzione). Quella che l’Istituto chiama la “multi-deprivazione” è più alta, si specifica, “tra i giovani adulti di 25-34 anni e nel Mezzogiorno”.

Presente alla presentazione anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che entra a far parte del comitato tecnico della cabina, Silvio Brusaferro: “Salute e benessere sono un binomio inscindibile e necessitano di agire insieme e sistematicamente su fronti come povertà, istruzione, ambiente, servizio sanitario”. Un nuovo capitolo, “verde”, per l’Italia di Conte.

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