Il Consiglio dei ministri ha discusso del Piano Casa. Dopo la riunione di martedì, che ha dato il via libera al decreto lavoro, si attendeva la risposta anche sull’atteso Piano Casa che porterà oltre 100mila nuovi alloggi popolari a prezzi calmierati entro i prossimi 10 anni.
Il piano, secondo le fonti di maggioranza citate da Sky Tg24, aveva già annunciato una richiesta elevata in fatto di risorse, ovvero tra i 4 e i 5 miliardi di euro. È stato dato il via libera con “disposizioni urgenti”.
Indice
Piano Casa: le novità
Nel Piano Casa ci sono semplificazioni amministrative, manutenzioni delle case popolari, interventi per l’edilizia sociale e prezzi accessibili per la fascia grigia (troppo poveri per il mercato di locazione, ma troppo ricchi per le graduatorie degli alloggi popolari). Si prevede anche la costruzione di centomila nuovi alloggi in dieci anni. Il tutto per un costo complessivo di 4-5 miliardi di euro.
Secondo diversi esperti del settore, intervistati da Il Foglio, le stime sono al ribasso. Il costo reale di un simile intervento si aggirerebbe intorno ai 10-12 miliardi o anche, secondo Carlo Cottarelli, 25 miliardi di euro.
Il Piano Casa, già annunciato a marzo, è stato ostacolato dalla guerra in Iran e dalle conseguenze sull’energia e sul carburante. Al termine della riunione del gruppo parlamentare del Carroccio, Matteo Salvini ha dichiarato che il lavoro sui testi proseguirà fino all’ultimo.
Edilizia residenziale pubblica: 970 milioni di euro
Da definire il decreto legge per l’edilizia residenziale pubblica, che dispone dei circa 970 milioni di euro delle tre leggi di bilancio.
La cifra sarà impiegata per gli alloggi sfitti perché “inagibili”. Su questi saranno svolti interventi da 20mila o 40mila euro. In particolare i lavori si concentreranno al Nord, dove il fenomeno degli immobili sfitti è più marcato.
Edilizia sociale e affordable housing
Altri due filoni sono l’edilizia sociale e il prezzo calmierato per gli affitti. Si punta a riqualificare immobili pubblici, ma anche a realizzarne di nuovi e per questo ultimo punto, in particolare, il Governo cerca di alleggerire le procedure di autorizzazione. Il modello è quello previsto nel Pnrr, con semplificazioni urbanistiche e deroghe all’approvazione preventiva dei piani attuativi per i progetti.
La scorsa estate Giorgia Meloni aveva già annunciato 100mila nuovi alloggi in 10 anni (60mila da abitazioni già esistenti) per categorie specifiche. Si parla di:
- residenze per anziani;
- alloggi a canone calmierato;
- nuovi studentati.
Per la categoria grigia, a metà strada tra un reddito basso che permette l’accesso alle case popolari e chi si può permettere un affitto o un’acquisto, il prezzo calmierato dovrebbe restare entro un terzo del reddito del nucleo familiare.
Capitolo sfratti
Infine c’è il capitolo degli sfratti. L’ipotesi discussa è stata quella di rendere più veloci e meno difficili gli sgomberi delle case popolari (oltre 20mila) occupate abusivamente.