Quanto guadagnano i manager in Italia: gli stipendi d’oro

L'Università Cattolica di Milano ha calcolato il compenso medio degli amministratori delegati delle aziende italiane quotate in borsa

Dall’indagine “Indipendenza e remunerazione degli amministratori”, contenuta nel primo Rapporto Fin-Gov sulla corporate governance realizzato dal Centro di ricerche finanziarie ad hoc istituito presso l’Università Cattolica di Milano, emergono i guadagni degli amministratori delegati del nostro Paese. Cifre da capogiro molto distanti da quelle percepite dai dipendenti delle imprese italiane.

L’obiettivo dell’analisi è quello di capire in che modo la situazione attuale può essere migliorata e dove invece sono diffuse le best practice, per poter fornire ai decisori e agli investitori strumenti per alzare o abbassare il tiro e trarre nuovi spunti di riflessione. A rendere noto quanto contenuto nel documento è stato il Corriere della Sera.

Cosa è emerso dall’indagine “Indipendenza e remunerazione degli amministratori”

È stato il nuovo codice sulla corporate governance, del 2020, dopo la ricezione delle normative europee, a rendere più facile il tracciamento dei guadagni degli amministratori. Sono emerse però alcune criticità.

Poco meno della metà delle società quotate, il 48%, comunica di aver redatto un vero piano di sostenibilità. Le informazioni si trovano spesso in documenti di carattere non finanziario, “molto ricchi” e spesso dispersivi.

La raccomandazione del Centro di ricerche sulla corporate governance è quella di adottare maggiore sintesi e stilare un executive summary, più efficace per attrarre investitori istituzionali. Sarebbe utile dunque aumentare la trasparenza sugli obiettivi futuri e integrarli nel piano strategico, dando anche maggiore peso ai temi importanti per gli stakeholder.

Quanto guadagnano i manager in Italia e come è diviso il loro compenso “d’oro”

L’indagine “Indipendenza e remunerazione degli amministratori” evidenzia che i guadagni medi annui dei ceo delle società quotate in borsa si aggirano intorno ai 2 milioni di euro, e per la precisione equivalgono a 1 milione e 946 mila euro. Qui la lista degli uomini e delle donne più ricchi d’Italia.

La remunerazione media prevede un fisso di 785 mila euro, con variabili che ammontano a 538 mila euro nel breve periodo e 624 mila euro nel lungo periodo. Il pacchetto a obiettivi è dunque suddiviso in 49% di fisso e 51% di quota variabile.

Questi dati variano ovviamente in base alla dimensione dell’azienda e alla struttura azionaria. Le società più piccole, ad esempio, prevedono target variabili inferiori al 50% e sono più orientate al raggiungimento degli obiettivi nel breve termine. Qui la classifica dei migliori manager in Italia.

Per diventare amministratore delegato non è necessario solo avere un crudo talento imprenditoriale, ma anche formarsi e studiare a lungo e costantemente. Qua le università che assicurano i migliori stipendi dopo la laurea.

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