Google finanzia la formazione in AI a Roma Tre, Università di Salerno e di Sassari

Con il programma “NewFutures: AI”, Google. org, Change e Once investono 2 milioni di dollari nella formazione in tre atenei italiani

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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L’intelligenza artificiale entra sempre più nei processi economici e produttivi, ma per l’Italia il tema delle competenze digitali non rappresenta una scelta strategica opzionale, bensì una necessità strutturale. I dati ufficiali evidenziano infatti un ritardo significativo. Secondo Istat, meno della metà della popolazione italiana possiede competenze digitali almeno di base e il Paese si colloca al di sotto della media europea. Anche Eurostat rileva che nel 2023 il 45,8% degli italiani tra i 16 e i 74 anni disponeva di competenze digitali di base, contro una media Ue superiore al 55%.

In questo contesto si inserisce l’iniziativa AI Works for Italy, promossa da Google.org, che prevede un investimento di 2 milioni di dollari per finanziare programmi di formazione sull’intelligenza artificiale rivolti a circa 13mila studenti universitari italiani.

Un programma di formazione rivolto agli studenti universitari

L’iniziativa è realizzata da Google in collaborazione con le organizzazioni Inco e Chance e si rivolge al sistema universitario italiano. Il programma, denominato “NewFutures: AI”, sarà offerto gratuitamente agli atenei aderenti e coinvolgerà inizialmente alcune università selezionate, tra cui Roma Tre, Università di Salerno e Università di Sassari.

Secondo quanto riportato nelle comunicazioni ufficiali, l’obiettivo è fornire a studenti prossimi alla laurea competenze pratiche in ambito intelligenza artificiale, con particolare attenzione all’utilizzo degli strumenti AI nei contesti professionali. Il percorso formativo include moduli applicativi e attività orientate allo sviluppo di competenze digitali spendibili nel mercato del lavoro. Non sono esplicitati come requisiti escludenti l’essere iscritti a facoltà diverse da informatica, matematica o comunque afferenti all’ambito Stem.

Il contesto del mercato del lavoro e delle competenze digitali

Il tema delle competenze digitali si inserisce in un quadro più ampio che riguarda il funzionamento del mercato del lavoro italiano. Diversi rapporti istituzionali segnalano una difficoltà strutturale nell’incontro tra domanda e offerta di profili con competenze tecnologiche avanzate.

In particolare, le imprese riportano da tempo difficoltà nel reperire lavoratori con competenze digitali adeguate, mentre il sistema formativo mostra ritardi nell’aggiornamento dei percorsi didattici rispetto all’evoluzione tecnologica.

Estensione della formazione anche ai lavoratori

Oltre agli studenti universitari, il programma prevede anche percorsi di formazione rivolti a lavoratori già inseriti nel mercato. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire l’aggiornamento delle competenze digitali in relazione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi lavorativi.

Questo tipo di formazione rientra nelle attività di reskilling e upskilling, sempre più presenti nei programmi di formazione professionale legati alla trasformazione digitale.

Dimensione economica del programma

Sulla base dei dati comunicati, il rapporto tra investimento complessivo e numero di studenti coinvolti è pari a circa 150 dollari per beneficiario. Il valore è ottenuto dividendo l’ammontare totale del finanziamento (2 milioni di dollari) per i circa 13mila studenti previsti dal programma.

Si tratta di un indicatore medio che non corrisponde al costo effettivo della formazione per singolo partecipante. Il calcolo, infatti, non tiene conto di una serie di componenti che concorrono alla realizzazione del progetto, tra cui i costi organizzativi sostenuti dai partner, l’utilizzo di infrastrutture digitali già esistenti, le economie di scala tipiche dei programmi formativi su larga base e il contributo delle università coinvolte in termini di risorse e attività didattiche.

Formazione e trasformazione del lavoro

L’intelligenza artificiale sta cambiando le competenze richieste nel mercato del lavoro, con effetti trasversali su diversi settori produttivi. Le istituzioni europee e nazionali indicano da tempo la formazione digitale come uno degli elementi centrali per accompagnare la transizione tecnologica.

In questo contesto, iniziative come “AI Works for Italy” si inseriscono nel quadro delle politiche di sviluppo delle competenze digitali, con particolare attenzione al sistema universitario e alla formazione professionale.