Taglio del cuneo fiscale: caratteristiche e cosa comporta

Il taglio del cuneo fiscale, introduce un nuovo bonus in busta paga già dal 2020. Chi sono i beneficiari e quali sono gli importi? Ecco tutte le informazioni

Il taglio del cuneo fiscale è uno dei temi caldi della Legge di Bilancio 2020. Fino al giorno dell’approvazione della Legge, 31 dicembre 2019, le manovre potranno essere oggetto di modifiche da parte del Parlamento.

Stando alle ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio Conte e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, per il taglio del cuneo fiscale sono previsti circa 3 miliardi di euro ed a beneficiarne subito saranno i lavoratori dipendenti e non le imprese, almeno per l’anno 2020. Pur mancando importanti riferimenti per tale manovra, è già possibile indicare i beneficiari e fare delle previsioni sugli importi che quest’ultimi percepiranno in busta paga.

Cos’è il cuneo fiscale?

Il cuneo fiscale è un parametro che quantifica gli effetti della tassazione del costo del lavoro sul reddito dei lavoratori, dell’occupazione e del mercato del lavoro. È dato dalla somma delle imposte dirette, indirette e dei contributi previdenziali che gravano sui redditi dei datori di lavoro, dei dipendenti e dei liberi professionisti. Semplificando, il cuneo fiscale non è altro che la differenza tra il costo sostenuto da un’azienda per un dipendente e l’importo netto che quest’ultimo percepisce in busta paga. Tale differenza in Italia è ancora molto alta, come dimostrano i dati sul cuneo fiscale pubblicati dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) nel rapporto Taxing wages 2019.

Il valore medio del cuneo fiscale per imprese e lavoratori nei 36 paesi appartenenti all’Organizzazione è pari al 36,1%. L’Italia occupa il 3° posto: un lavoratore (single e senza figli a carico) è sottoposto a un cuneo fiscale del 47,9% di cui il 16,7% è rappresentato dalle imposte personali sul reddito ed il restante 31,2% dai contributi previdenziali di cui una parte è a carico del lavoratore (7,2%) e l’altra del datore di lavoro 24 %). Appare evidente quanto sia importante per entrambe le categorie la riduzione della percentuale del cuneo fiscale. Diminuire il costo del lavoro per le imprese significherebbe incentivare l’occupazione ed una minore tassazione per i lavoratori influirebbe positivamente sul loro potere d’acquisto. Avrebbero in tal modo più risorse economiche da spendere e/o investire. Un circolo virtuoso che produrrebbe effetti positivi non soltanto nel mercato del lavoro.

Taglio del cuneo fiscale: beneficiari e importo

Il fondo che il Governo Conte ha dichiarato di utilizzare per il taglio del cuneo fiscale è di circa 3 miliardi di euro per il 2020, importo che dovrebbe raggiungere i 5 miliardi nel 2021. L’aumento in busta paga potrebbe esserci già a luglio del 2020 se non già ad aprile. A beneficiarne saranno tutti i lavoratori dipendenti che già usufruiscono del bonus Renzi ed anche i contribuenti con redditi fino a 35.000 euro lordi. In prima battuta si è ipotizzato che il taglio del cuneo portasse circa 240 euro in più all’anno per la fascia di reddito fino ai 26000 euro e 500 euro annui in più per la fascia fino a 35000 euro, cifre che ricordiamo dovrebbero raddoppiare per le buste paga del 2021.

Restano per il momento fuori sia gli incapienti con reddito fino a 8.000 euro che le imprese (forse coinvolte nel 2021). Vediamo nel dettaglio quali saranno presumibilmente gli importi del bonus del taglio del cuneo fiscale 2020 in base alle diverse fasce di reddito:

  • lavoratori con redditi da 8.000 euro fino a 24.000 euro: al bonus Renzi si aggiunge il bonus cuneo fiscale di 15 euro al mese in più in busta paga;
  • lavoratori con redditi da 24.000 euro fino a 26.600 euro : bonus cuneo fiscale di 33 euro al mese che si aggiunge al Bonus Renzi;
  • lavoratori con redditi da 26.600 euro fino a 35.000 euro: bonus di 95 euro lordi al mese.

Un investimento di 16 miliardi di euro in 3 anni che diminuirà il peso della tassazione nelle buste paga di circa 15 milioni di lavoratori in Italia. In merito alla modalità di erogazione del bonus non vi sono ancora dettagli definitivi. Potrebbe essere riconosciuto ai beneficiari in un’unica soluzione nella busta paga di luglio 2020, configurandosi quindi come il vociferato bonus vacanza. Bisogna però attendere la fine dell’anno in corso per conoscere gli importi ed i tempi esatti per l’erogazione del bonus del cuneo fiscale e più in generale di tutti gli interventi inclusi nella Legge di Bilancio 2020.

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