Inps, pratica forense per l’anno 2025-2026: requisiti, modalità di selezione e scadenza

L'Inps apre le porte per i tirocini forensi ai laureati in giurisprudenza iscritti da meno di sei mesi al Registro dei praticanti avvocati

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Sono diversi mesi ormai che è stata avviata la campagna annuale per l’ammissione alla pratica forense presso l’Inps. L’iniziativa, rivolta ai laureati in giurisprudenza iscritti al Registro dei praticanti avvocati, consente di svolgere il tirocinio legale presso l’Avvocatura centrale o le Avvocature territoriali dell’Istituto di previdenza nazionale.

La procedura di presentazione delle domande è stata aperta il 1° ottobre 2025 e lo sarà fino al 31 luglio 2026, termine entro il quale gli interessati dovranno inoltrare l’istanza esclusivamente in modalità telematica. L’ammissione non è automatica, ma subordinata al possesso di specifici requisiti e alla formazione di graduatorie per sede.

Quali sono i requisiti per l’accesso alla pratica forense Inps

Possono presentare domanda di ammissione alla pratica forense Inps i candidati in possesso di una laurea in giurisprudenza idonea all’iscrizione al Registro dei praticanti avvocati. È inoltre richiesto il possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea. I cittadini di Paesi extra UE possono partecipare solo se in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 17, comma 2, della legge n. 247 del 2012.

Elemento centrale ai fini dell’ammissibilità è l’iscrizione al Registro dei praticanti avvocati presso il Consiglio dell’Ordine territorialmente competente. Tale iscrizione non deve essere stata compilata più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda. Il superamento di questo limite comporta l’esclusione dalla procedura.

Come presentare la domanda

La domanda di partecipazione deve essere trasmessa esclusivamente attraverso il portale istituzionale dell’Inps, accedendo al servizio dedicato mediante Spid, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.

Durante la compilazione dell’istanza, il candidato è tenuto ad allegare:

  • curriculum vitae in formato europeo;
  • certificazione degli esami sostenuti con relative votazioni oppure dichiarazione sostitutiva;
  • ogni ulteriore documento richiesto dalla procedura telematica.

È possibile candidarsi per una sola sede tra Avvocatura centrale e Avvocature territoriali. La scelta è vincolante e non può essere modificata successivamente all’invio della domanda.

Formazione delle graduatorie e criteri di selezione

Le domande pervenute vengono inserite in elenchi distinti per sede. L’ammissione alla pratica avviene in base alle esigenze operative delle singole avvocature e alla disponibilità dei posti. Quando si rendono disponibili nuove posizioni, le commissioni competenti procedono alla valutazione delle candidature presenti negli elenchi.

Le commissioni sono istituite presso le direzioni regionali, i coordinamenti metropolitani e la direzione centrale dell’Istituto. Gli elenchi e le graduatorie vengono pubblicati sul sito Inps, nelle sezioni dedicate ai reclutamenti centrali e territoriali.

È previsto un limite temporale anche dopo la presentazione della domanda: i candidati che superano otto mesi di iscrizione al Registro dei praticanti senza essere avviati alla pratica possono essere cancellati dagli elenchi.

Svolgimento della pratica e aspetti organizzativi

La pratica forense presso l’Inps si svolge sotto la supervisione dell’Avvocatura dell’Istituto e consente ai tirocinanti di acquisire competenze in materia di diritto previdenziale, assistenziale e del lavoro, nonché esperienza diretta nella gestione del contenzioso pubblico.

Il periodo di tirocinio è disciplinato dalle norme vigenti in materia di pratica forense e non costituisce rapporto di lavoro subordinato con l’Istituto.

Un’opportunità formativa nel settore pubblico

La pratica forense presso l’Inps rappresenta una delle principali occasioni di formazione giuridica nel settore pubblico per i giovani laureati in giurisprudenza. L’esperienza consente di confrontarsi con una realtà istituzionale complessa, caratterizzata da un elevato numero di procedimenti e da un contenzioso altamente specializzato.

Per chi intende orientare il proprio percorso professionale verso il diritto pubblico o previdenziale, la campagna di quest’anno si conferma un passaggio di particolare interesse, da valutare attentamente anche in funzione delle future opportunità concorsuali e professionali.