Pensioni, quattordicesima in arrivo a luglio. A quanto ammonta

Interessati circa tre milioni e mezzo di pensionati.

Con il rateo pensionistico di luglio, circa tre milioni e mezzo di pensionati italiani riceveranno la quattordicesima mensilità.

L’importo varia tra 336 e 655 euro, a seconda del reddito e degli anni di contributi versati.

Platea
Ne hanno diritto tutti coloro che sono in pensione da lavoro privato, pubblico e autonomo, che abbiano compiuto 64 anni di età e il cui reddito personale annuo complessivo non superi le due volte il trattamento minimo.

Importi

  • I pensionati con redditi fino a 9.894,69 euro annui, ovvero circa 760 euro al mese per 13 mensilità avranno una somma pari a a 437 euro se hanno fino a 15 anni di contributi, a 546 euro se hanno da 15 a 25 anni di contributi e a 655 euro se hanno oltre 25 anni di contributi.
  • I pensionati che hanno un reddito tra 9.995 euro e 13.192,92 euro riceveranno una somma variabile tra 336 euro (se hanno fino a 15 anni di contributi) e 504 euro (con più di 25 anni di contributi).
  • Ai pensionati che hanno tra i 15 e i 25 anni di contributi verranno corrisposti 420 euro. Per i pensionati da lavoro autonomo si considerano tre anni di contributi in più rispetto ai dipendenti.

Cosa accadrà a luglio

A partire da luglio 2020, peraltro, si tornerà alla normalità anche per quanto riguarda il calendario del pagamento delle pensioni. I trattamenti, infatti, saranno erogati tutti lo stesso giorno, e non si ricorrerà più al sistema dei pagamenti anticipati né verranno scaglionati gli accrediti nell’arco di diverse giornate.

Questo significa che, a meno di modifiche dell’ultima ora a causa di nuove evoluzioni della situazione Covid-19, i beneficiari riceveranno la propria pensione il primo giorno bancabile del mese, senza distinzioni tra chi riceve il trattamento sul proprio conto bancario, chi si reca in posta o chi è titolare di un Conto BancoPosta, di un libretto di risparmio o di una Postepay Evolution.

La data attesa dai pensionati sarà insomma mercoledì primo luglio: a partire da quel giorno, chi di norma va a ritirare il proprio assegno in posta potrà recarvisi regolarmente. Sempre dal primo luglio, i pensionati potranno ricevere il proprio pagamento anche in un ufficio postale diverso da quello ordinario, mostrando il proprio documento di riconoscimento e fornendo il proprio codice fiscale.

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