Nuovo Dpcm 3 novembre: cosa cambia per bar, ristoranti, centri commerciali, negozi e sport

Il premier Conte ha emanato il nuovo Dpcm dopo il serrato il confronto con le Regioni. Ecco cosa cambia

Dopo il confronto serrato con le Regioni, il premier Conte ha firmato poco dopo la mezzanotte il nuovo Dpcm 3 novembre che introduce una nuova stretta contro il Covid.

Ecco le misure di restrizione che saranno in vigore fino a giovedì 3 dicembre per le attività commerciali e lo sport.

Slitta di un giorno l’entrata in vigore del Dpcm. Dopo il caos generalizzato scoppiato nelle Regioni “rosse” che ancora alle 19.30 non sapevano come avrebbero dovuto comportarsi il giorno seguente, il premier Conte in conferenza stampa ha chiarito che le restrizioni differenziate entreranno in vigore da venerdì 6 novembre per dare la possibilità alle varie attività di organizzarsi, e non il 5 come inizialmente previsto (qui trovate la mappa delle Regioni “colorate” a seconda del tipo di rischio).

Solo per le zone rosse (qui la divisione delle Regioni in zone gialle, arancioni e rosse) le nuove regole avranno validità di 2 settimane.

Bar e ristoranti

Le attività dei servizi di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, sono consentite solo nelle aree gialle dalle ore 5.00 fino alle 18.00. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, e sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Nelle zone ad alto rischio contagio, cioè le arancioni e le rosse, le attività dei servizi di ristorazione sono invece sospese , ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.

Resta consentita anche qui la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Centri commerciali

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.

>>> Scarica qui il Dpcm 3 novembre in Gazzetta Ufficiale e qui gli allegati <<<

Parrucchieri e estetisti

A differenza di quanto abbozzato inizialmente, anche nelle zone di massima gravità e da un livello di rischio alto, le cosiddette zone rosse, non sono sospese le attività inerenti servizi alla persona.

Quindi parrucchieri, barbieri ed estetisti restano aperti. E’ questa la grande novità rispetto alla bozza non definitiva.

Negozi

Nelle zone ad alto rischio sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali.

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, anche i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Sport

Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, resta consentita solo l’attività motoria “in prossimità della propria abitazione” e con obbligo della mascherina e l’attività sportiva “esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.

Per le restrizioni su spostamenti, coprifuoco, trasporti e scuola vi rimandiamo invece qui.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Nuovo Dpcm 3 novembre: cosa cambia per bar, ristoranti, centri commerc...