India fuori controllo: nuova variante fa paura. Speranza firma nuova ordinanza

India epicentro della pandemia. Assieme al Brasile, è del Paese asiatico il record di contagi e morti per Covid in questo momento

India epicentro della pandemia. Assieme al Brasile, è del Paese asiatico il record di contagi e morti per Covid in questo momento. Una situazione drammatica, totalmente fuori controllo quella che si sta registrando in India in questi giorni, con le autorità costrette persino a bruciare i cadaveri per strada. Nella capitale New Delhi muore per Coronavirus una persona ogni 4 minuti.

L’India ha stabilito il quarto record negativo consecutivo per contagi quotidiani. Nelle ultime 24 ore sono stati 349.691, portando il totale a 16,96 milioni. I morti solo in un giorno sono stati 2.767, il numero più alto finora. Le vittime totali sono 192.311.

Perché la variante indiana fa paura

Scene da un altro mondo che invadono anche i social italiani, e spaventano. A provocare una brusca impennata dei contagi in un Paese che fino a poche settimane fa sembrava resistere è stata proprio la variante indiana. Ad oggi non si sa ancora molto su questa mutazione, ma l’allerta è massima.

Nonostante gli scienziati non siano ancora riusciti a stabilire se sia più contagiosa, più letale o più resistente ai vaccini, la tripla mutazione del Coronavirus preoccupa proprio per l’elevatissimo numero di positivi registrati in India negli ultimi giorni.

In Europa, la variante indiana è stata rilevata nel Regno Unito, in Belgio, in Germania e, dal 10 marzo, anche in Italia, tra alcuni cittadini della provincia di Firenze. In tutto sono un centinaio i casi in Europa. Nel mondo, invece, circa mille.

Usa e Ue pronti a inviare aiuti all’India

Gli Stati Uniti hanno annunciato che spediranno in India alcune materie prime necessarie per la produzione del Covishield, la versione indiana del vaccino AstraZeneca, e stanno considerando di inviare parte del loro surplus del vaccino AstraZeneca.

L’Unione europea sta preparando un’assistenza d’urgenza: “Allarmati dalla situazione epidemiologica in India. Siamo pronti a supportare”, ha twittato Ursula von der Leyen. “L’Ue sta mettendo insieme le risorse per rispondere rapidamente alla richiesta di assistenza dell’India tramite il meccanismo di protezione civile dell’Ue” ha detto.

Cosa prevede l’ordinanza di Speranza sugli ingressi dall’India

La situazione di massima allerta nel subcontinente indiano ha fatto scattare l’allarme anche nel nostro Paese, tanto che il ministro della Salute Roberto Speranza ha deciso di firmare, nel giorno della Festa della Liberazione e proprio alla vigilia delle riaperture in Italia (qui trovate il calendario definitivo), una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni sia stato in India.

Speranza ha spiegato che “i nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante indiana. Non possiamo abbassare la guardia. Venerdì è stato il giorno record per casi a livello mondiale con 893.000 positivi, di cui 346mila proprio in India”.

L’ordinanza prevede anche che i residenti in Italia possano rientrare con tampone in partenza e all’arrivo e con obbligo di quarantena. Chiunque sia stato in India negli ultimi 14 giorni e si trovi già nel nostro Paese è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione. Le misure sono in vigore fino al 12 maggio.

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