La geotermia conviene? Come risparmiare sulle bollette con il calore della terra

L’energia geotermica è una fonte rinnovabile e pulita, che può dare un importante contributo alla transizione energetica e abbattere il costo delle bollette

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Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

L’energia geotermica è una forma di energia rinnovabile che sfrutta il calore naturale all’interno della Terra. Anche se ormai da oltre un secolo viene utilizzata anche per generare elettricità e per riscaldare, questa fonte di energia non è ancora pienamente sfruttata, nemmeno in Italia, dove le risorse sono abbondanti.

La geotermia può essere usata anche in un sistema domestico per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Scopriamo nel concreto come funziona e quali sono i vantaggi.

Cos’è la geotermia

La parola geotermia deriva dal greco e significa “calore della Terra”. Oggi è la scienza che studia il calore contenuto nella Terra e il suo trasferimento. L’energia geotermica è contenuta sotto forma di calore nel sottosuolo. Si può sfruttare trasferendola dalle profondità fino in superficie, attraverso vettori fluidi.

Questo calore si genera naturalmente a causa del decadimento di alcune sostanze radioattive contenute nel nucleo, nel mantello e nella crosta terrestre. La natura ci offre spesso dimostrazioni di questa forma di energia, attraverso i vulcani, i geyser e le sorgenti di acqua calda.

L’energia geotermica è generalmente suddivisa in bassa, media e alta entalpia, sulla base del criterio più comune per classificare le risorse geotermiche. L’alta entalpia, caratterizzata da temperature superiori a 150 °C, è ideale per la produzione di energia elettrica geotermica.

C’è poi la geotermia a media entalpia (tra 80 e 150 °C), utile per la produzione di energia elettrica e per il teleriscaldamento.

Per l’uso domestico quella più interessante è quella a bassa entalpia (tra 20 e 80 °C). Questo perché può essere utilizzata per riscaldare (prelevando calore in inverno) e raffrescare (cedendo calore in estate), utilizzando il sottosuolo come serbatoio termico. Questa forma di energia non richiede sonde a grande profondità e può essere utilizzata praticamente ovunque.

I vantaggi

L’energia geotermica è una fonte energetica rinnovabile che permette di ridurre le emissioni di CO2, di polveri sottili e altre sostanze inquinanti. Altri vantaggi propri della natura dell’energia geotermica riguardano la stabilità e la continuità della produzione, che non viene in alcun modo influenzata da fattori atmosferici come la temperatura o le stagioni.

Le centrali geotermiche non causano problemi di rumore o inquinamento, e non producono rifiuti diversi da acqua o vapore. Richiedono anche meno manutenzione rispetto ad altri tipi di centrali, e hanno una maggiore longevità.

Le pompe di calore geotermiche sono ancora poco diffuse in Italia, ma sono note per la loro efficienza, che è maggiore rispetto a quella di altri impianti. Questo assicura anche minori costi di esercizio. Oltre al riscaldamento geotermico e al raffrescamento, una pompa di calore geotermica permette anche la produzione di acqua calda sanitaria.

Come per gli usi domestici, anche la durata di un impianto a energia geotermica è notevole. Una pompa di calore può durare 20 anni e le sonde anche di più. Infine, un impianto di questo genere contribuisce ad aumentare la classe energetica dell’immobile e il suo valore sul mercato.

Gli svantaggi

Potenziali limitazioni all’installazione di una pompa di calore geotermica potrebbero includere una scarsa conoscenza di questo tipo di tecnologia da parte degli utenti finali, una progettazione parzialmente complessa dell’impianto, e un costo iniziale più alto rispetto ad altri sistemi. La pompa geotermica non è idonea alla sostituzione di altri impianti in vecchi edifici poco efficienti, che purtroppo rappresentano ancora la maggioranza del parco immobiliare italiano. L’efficienza e i vantaggi della pompa di calore, infatti, verrebbero meno se questa fosse installata in un edificio non isolato e combinato con un sistema di distribuzione del caldo a temperature elevate, come i termosifoni.

Quando scegliere un impianto geotermico

Gli impianti a pompa di calore geotermica possono essere adattati a qualsiasi tipo di edificio, dalle abitazioni alle strutture pubbliche. Realizzarne uno è sicuramente una soluzione ideale in tutti gli edifici in costruzione.

Più complesso è realizzare un sistema geotermico in un edificio esistente: in tal caso è necessaria la perizia per verificare la possibilità, i costi e l’efficacia del sistema. Quanto alla tipologia di terreno ideale, il territorio italiano è in gran parte funzionale alla sua realizzazione.

In conclusione, se alla pompa geotermica è abbinato un impianto solare, quest’ultimo fornisce l’energia necessaria per la pompa di calore, riducendo ulteriormente consumi e costi.

I costi di un impianto per suo domestico

Come abbiamo detto prima, il costo dell’impianto può essere un limite all’acquisto di pompe di calore geotermiche, che sono più costose sia degli altri modelli di pompe di calore, sia di altre soluzioni impiantistiche.

Il costo di installazione di una pompa di calore geotermica dipende da vari fattori, tra cui il costo della pompa di calore, l’installazione della perforazione e il posizionamento dei pannelli radianti. L’installazione di una pompa di calore geotermica per un appartamento di medie dimensioni può costare dai 15.000 ai 20.000 euro, con prezzi in aumento anche in base alla superficie da riscaldare e, quindi, alla potenza installata. Purtroppo però ai costi dell’installazione si possono aggiungere anche eventuali costi dovuti alle autorizzazioni per la perforazione e per la posa delle sonde.