Cos’è l’intelligenza artificiale e come viene utilizzata

Scopri quali sono le caratteristiche dell'intelligenza artificiale e le sue applicazioni pratiche

Negli ultimi anni si è sentito parlare spesso di intelligenza artificiale, una tecnologia informatica sempre più presente in tanti ambiti applicativi, dall’industria 4.0 alle auto a guida autonoma. Secondo gli esperti in futuro saranno questi sistemi evoluti a svolgere la maggior parte dei lavori, agevolando la nostra vita e offrendo una serie di vantaggi importanti in diversi contesti professionali, aziendali e privati.

Allo stesso tempo non sempre è chiaro di cosa si tratti esattamente quando si parla di IA, con la tendenza a fare confusione con termini come intelligenza artificiale, machine learning e deep learning. In questa guida spiegheremo tutto quello che bisogna sapere a riguardo, per capire quali sono gli utilizzi di queste tecnologie innovative, le prospettive future e gli impieghi attuali. Vediamo cos’è l’intelligenza artificiale, come funziona e alcuni esempi pratici di IA.

Intelligenza artificiale: definizione e significato

Il termine intelligenza artificiale proviene dalla definizione inglese di Artificial Intelligence, per questo motivo viene spesso indicata con la sigla AI, mentre in italiano l’abbreviazione corretta è IA. Ad ogni modo, si tratta di tecnologie sofisticate con le quali le macchine sono in grado di svolgere operazioni complesse, per alcuni versi simili alle attività umane. Ovviamente l’intelligenza è una capacità riservata appena agli uomini e alle donne, in quanto richiede la facoltà di pensare e prendere decisioni in modo autonomo.

Tuttavia, alcuni sistemi informatici avanzati sono capaci di replicare in parte queste attività, mostrando una certa attitudine al ragionamento e alla capacità decisionale. In realtà non è una vera e propria intelligenza in senso umano, poiché queste tecnologie hanno bisogno comunque della programmazione da parte di persone fisiche, almeno inizialmente. In più non sono in grado di autoalimentarsi, ma necessitano di essere umani che si occupino di garantirne il corretto funzionamento.

Intelligenza artificiale: cos’è?

Possiamo intendere l’intelligenza artificiale come una serie di sistemi informatici evoluti, capaci di monitorare l’ambiente circostante attraverso dei sensori, risolvere dei problemi, prendere delle decisioni e migliorare le proprie capacità nel tempo. L’apprendimento di queste tecnologie fa parte del machine learning, una metodologia con la quale si permette alle macchine di imparare da sole, utilizzando algoritmi che aiutano i sistemi di IA a diventare sempre più precisi e accurati nei compiti che devono svolgere.

Il termine intelligenza artificiale venne coniato negli anni ’50, quando furono realizzate le prime ricerche per lo sviluppo di tecnologie informatiche più avanzate. Si trattava di programmi che cercavano di emulare le facoltà umane di pensiero e apprendimento, per imitare il modo in cui noi essere umani viviamo e ci rapportiamo con il mondo esterno. Con l’evoluzione tecnologica degli ultimi 20-30 anni queste soluzioni informatiche hanno compiuto notevoli progressi, arrivando a livelli considerevoli di autonomia.

Dal 1950 ad oggi questi sistemi sono passati per le reti neurali, il machine learning e il deep learning, sfruttando l’innovazione in ambito hardware e software e soprattutto risorse come i big data. L’enorme mole di informazioni disponibili oggi, infatti, consente di addestrare i programmi di IA in modo più efficace, per facilitarne il processo di apprendimento e miglioramento. Anche la potenza computazionale odierna sta accelerando l’avanzamento dell’intelligenza artificiale, grazie ai supercomputer come gli innovativi computer quantistici.

I diversi livelli di intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è senza dubbio una tecnologia complessa, tuttavia esistono diversi livelli di complessità rispetto ai sistemi di IA. La differenza è legata alle capacità di queste tecnologie, le quali possono essere classificate in due categorie distinte:

  • intelligenza artificiale debole;
  • intelligenza artificiale forte.

Nel primo caso sono programmi realizzati per la risoluzione di problemi specifici, perciò il loro utilizzo è limitato allo svolgimento di attività complesse, ad esempio fornire rapidamente una risposta a un problema mentre una persona avrebbe impiegato giorni, settimane o mesi. L’intelligenza artificiale forte ha coscienza di sé, perciò viene considerata la tecnologia più vicina a un sistema che replica in qualche maniera l’intelligenza umana.

Intelligenza artificiale: come funziona

Il funzionamento dell’intelligenza artificiale è quello di un sistema informativo evoluto, in grado di imparare e prendere decisioni in modo quasi del tutto indipendente. Per farlo è necessario un approccio multidisciplinare, infatti questi progetti vedono spesso il contributo di esperti di varie aree, come programmatori, scienziati, biologici e tecnici hardware. Inoltre, per consentire ai sistemi IA di comunicare e interagire sono indispensabili anche esperti del linguaggio, professionisti nel campo della robotica e della meccatronica.

Una tecnologia di intelligenza artificiale può essere di due tipologie:

  • software IA
  • robot IA

I software IA sono dei programmi di intelligenza artificiale, i quali dunque esistono appena come algoritmi complessi installati all’interno di computer. Queste tecnologie informatiche sono in grado di realizzare una serie di attività, utilizzando sistemi di machine learning e deep learning per migliorare le proprie capacità nel tempo. In questo modo è possibile richiedere l’assistenza di un software di IA per realizzare dei determinati compiti, anche da remoto, ad esempio avvalendosi di una soluzione cloud.

I robot IA invece sono dei sistemi più complessi, in quanto oltre al software di intelligenza artificiale sono presenti anche elementi meccatronici e sensori, con i quali la tecnologia può interagire con l’ambiente esterno. si tratta quindi di macchine avanzate, in grado di muoversi e realizzare operazioni più o meno difficili, simulando l’attività di un essere umano o di un animale. In questo caso serve una perfetta integrazione tra il software e l’hardware, affinché il robot possa effettuare azioni come camminare, saltare, nuotare o conversare con altri robot o essere umani.

Intelligenza artificiale: applicazioni e utilizzi

Negli ultimi anni sono aumentati i sistemi di intelligenza artificiale, con nuove tecnologie software e soluzioni fisiche con IA debole e forte usate in tantissimi contesti applicativi, per realizzare:

  • processamento di dati;
  • comprensione del linguaggio;
  • interazione con essere umani;
  • analisi di video e immagini;
  • guida dei veicoli;
  • attività in ambito industriale;
  • risoluzione di problemi.

Al giorno d’oggi gli utilizzi dei sistemi IA sono davvero numerosi, inoltre spesso adoperiamo queste tecnologie senza nemmeno accorgercene. L’intelligenza artificiale è presente nella maggior parte delle fabbriche moderne, dove svolge una serie di operazioni pericolose, stancanti o impossibili da effettuare per gli essere umani, come verniciare manufatti di grandi dimensioni o sollevare e ruotare pezzi pesanti nelle catene di montaggio.

Allo stesso modo le tecnologie IA aiutano gli esperti di marketing nella creazione di pubblicità ad alto coinvolgimento, analizzando i big data per fornire indicazioni utili nel miglioramento dell’engagement e nella selezione dei prospect. L’intelligenza artificiale consente di fornire assistenza 24/7 tramite i chatbot, sistemi che diventano sempre più bravi nel risolvere le esigenze dei clienti e rispondere alle richieste di informazioni, oppure svolgono ricerche online in modo rapido e accurato mettendo a disposizione insight pertinenti.

I programmi di IA possono tradurre testi complessi, mostrare i sottotitoli durante un convegno in modo automatico e in tempo reale, gestire la casa attraverso i sistemi di domotica residenziale oppure guidare da soli l’auto. le applicazioni dell’intelligenza artificiale arrivano anche nella cyber sicurezza, per contrastare gli attacchi informatici e adattare i sistemi di protezione al tipo di intervento. Oppure assistono medici e ricercatori per analizzare grandi quantità di dati, trovare risposte velocemente e fornire diagnosi più precise ai pazienti.

Per fare ordine nelle applicazioni di IA l’Osservatorio di Artificial Intelligence del Politecnico di Milano ha realizzato uno studio approfondito, identificando 8 campi applicativi delle tecnologie di IA oggi:

  • Intelligent Data Processing (sono sistemi che forniscono informazioni analizzando i dati, come le tecnologie per l’analisi predittiva);
  • Virtual Assistant e Chatbot (software che consentono di ottimizzare i servizi di customer care nelle aziende);
  • Recommendation System (applicazioni di IA che propongono consigli e aiutano gli utenti a compiere scelte, come l’acquisto del prodotto giusto in base alle proprie esigenze);
  • Natural Language Processing (sistemi di comprensione del linguaggio che possono anche tradurre testi e scrivere contenuti in base a delle indicazioni specifiche);
  • Computer Vision (riconoscimento di immagini e video per l’estrazione di informazioni);
  • Autonomous Vehicle (auto che possono guidarsi da sole interagendo con le infrastrutture stradali e gli altri veicoli);
  • Intelligente Object (oggetti in grado di realizzare azioni autonome e prendere delle decisioni);
  • Autonomous Robot (macchine che possono replicare i movimenti umani e operare anche in modo indipendente).

Intelligenza artificiale: esempi pratici

Oggi sono numerosi gli esempi di intelligenza artificiale, in quanto ormai queste tecnologie fanno parte della nostra vita quotidiana, dallo shopping online all’attività lavorativa. Un esempio è il sistema di comprensione del linguaggio naturale di Google, con il quale il motore di ricerca è in grado di capire l’intento delle ricerche online effettuate dagli utenti. Attraverso l’architettura di reti neurali Transformer, Google ha sviluppato anche LaMDA, una tecnologia capace di interagire con le persone e fornire risposte non predefinite, un software che dialoga con gli utenti in modo naturale.

Anche i sistemi di voice assistant come Amazon Alexa, Siri, Cortana e Google Assistant sono degli esempi di intelligenza artificiale, poiché aiutano le persone, svolgono dei compiti per loro e diventano sempre più bravi nel tempo. Lo stesso vale per l’Autopilot di Tesla, un software che può guidare l’auto in modo autonomo attraverso l’uso di sensori e algoritmi sofisticati. Anche Netflix usa l’intelligenza artificiale, per capire quali sono i nostri gusti analizzando il comportamento degli abbonati, allo scopo di realizzare predizioni e fornire soluzioni per aumentare l’engagement.

Un esempio di IA avanzata è il supercomputer Watson sviluppato da IBM, capace di rispondere a questioni complesse e interagire utilizzando sistemi per la comprensione del linguaggio naturale, in grado perfino di vincere nel famoso quiz americano Jeopardy. Nel 1996 un altro computer di IBM, Deep Blue, vinse a scacchi contro il campione russo Garry Kimovic Kasparov, analizzando 16 miliardi di mosse al minuto. Nel 2016 è stata la volta di AlphaGO di Google, quando riuscì a battere al complesso gioco cinese GO il campione europeo, dimostrando le potenzialità raggiunte dall’intelligenza artificiale.

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Cos’è l’intelligenza artificiale e come viene utilizzata