PIL Italia, balzo record: +17% sul 2020. Istat conferma crescita

"L'Italia figura al secondo posto nel mondo dietro al Regno Unito. È l'unica economia mondiale, assieme agli Stati Uniti, (e probabilmente la Cina di cui non abbiamo i dati del secondo trimestre) a realizzare consecutivamente due trimestri positivi".

Viaggia su numeri record il PIL dello Stivale che risponde ai colpi della pandemia e rialza la testa segnando un energico balzo a due cifre. Aumento del 2,7% nel secondo trimestre in termini congiunturali e addirittura del 17,3% in termini tendenziali, come indicato nella stima preliminare. Si tratta del dato più alto su base tendenziale mai registrato dall’inizio delle attuali serie storiche, ovvero dal 1995. E’ quanto rileva l’Istat, che ha diffuso oggi la lettura dettagliata.

“L’Italia figura al secondo posto nel mondo dietro al Regno Unito. È l’unica economia mondiale, assieme agli Stati Uniti, (e probabilmente la Cina di cui non abbiamo i dati del secondo trimestre) a realizzare consecutivamente due trimestri positivi, segno di una crescita che mostra caratteristiche strutturali piuttosto che congiunturali“. Questo il commento di Lucio Poma, capoeconomista di Nomisma, dopo la diffusione del dato sulla crescita italiana.

Giorgetti “vede” + 6% nel 2021

Nei giorni scorsi a fare professione di ottimismo era stato il Ministro Giorgetti. Le previsioni del Governo contenute nel DEF (Documento di Economia e Finanza, ndr) di aprile indicavano una crescita del 4,5% ma – dopo i dati sul primo e sul secondo trimestre – molti esponenti dell’esecutivo, oltre alle istituzioni nazionali e internazionali, concordano su una crescita superiore al 5%.

Due settimane fa sono stato a cena con il Ministro dell’Economia tedesca che mi ha detto: “quest’anno andiamo bene, noi pensiamo di fare il 4% del PIL”. Gli ho detto che noi pensiamo di fare il 6%. Non sarà merito di Giorgetti, forse di Draghi, però è un dato di fatto”. Questo il racconto del ministro dello Sviluppo economico Giorgetti nel corso di un talk al Meeting di Rimini.

Italia, locomotiva a sorpresa

E così l’Italia diventa la locomotiva d’Europa, meglio addirittura della Germania, pronta a trainare la ripresa insieme alla Spagna che dovrebbe crescere addirittura del 6,2%. Ottime cifre anche per la Francia, che quest’anno dovrebbe vedere il Pil aumentare del 5,8%.

Ripresa europea che  rispecchia quanto previsto dal World Economic Outlook del Fmi, con una crescita globale del 6% nel 2021 e del 4,9% del 2022. A fare da ago della bilancia la campagna di vaccinazione che traccerà una linea netta tra quanti procederanno a passo spedito e quanti resteranno indietro.

Nella seconda parte dell’anno, infatti, i Paesi che avranno raggiunto una quota di vaccinati necessaria alla ripresa di tutte le attività produttive e commerciali, con molti contagi ma pochi ricoveri e decessi dovuti al Covid, continueranno a distanziarsi da quelli in cui si continuerà a morire per la pandemia.

C’è comunque da fare i conti con l’aumento di casi e possibili nuove varianti negli stati meno sviluppati, scenari che potrebbero mettere seriamente a rischio anche la ripresa dell’Occidente. Quanto mai necessario, in quest’ottica, inviare vaccini nel resto del mondo.

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