La Borsa dell’8 maggio, Milano chiude in parità con il settore bancario in rosso

Il petrolio supera i 100 dollari al barile, mentre il dollaro recupera. Continua la stagione delle trimestrali aziendali in Italia

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Milano chiude sulla parità

    Nonostante la tenuta del mercato del lavoro statunitense e alcune trimestrali positive, le Borse europee chiudono in rosso l’ultima seduta della settimana, a causa dell’incertezza mediorientale. Piazza Affari termina in parità, mentre Francoforte e Parigi registrano perdite maggiori. Wall Street, invece, si muove in rialzo, sostenuta da una solida stagione degli utili, con tutti e tre i principali indici che dovrebbero chiudere la settimana in positivo.

    A Piazza Affari, Prysmian si distingue come protagonista, chiudendo in testa al listino sui massimi storici di capitalizzazione con un aumento del 5,85%. Dopo il crollo della vigilia, Tenaris rimbalza con un +2,8%, mentre Eni segna un +1,7%. Anche St (+1,7%) beneficia dei rialzi del settore tech. In controtendenza, i titoli della difesa, con Leonardo in calo del 3,17% e Fincantieri del 3,7%. Tra le peggiori performance, Intesa Sanpaolo (-1,97%), nonostante una trimestrale superiore alle attese.

  2. Europa debole a metà seduta

    A metà dell'ultima seduta settimanale, le Borse europee rimangono sotto pressione, appesantite dalle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran nel Golfo. Nonostante Trump ribadisca la validità della tregua, i media iraniani hanno riportato il sequestro di una petroliera da parte della marina dei Pasdaran nel corso di una "operazione speciale". In questo contesto, Milano si distingue come la piazza migliore del Vecchio Continente, mantenendosi sopra quota 49.300 punti (+0,08%), mentre gli altri listini cedono terreno: Parigi perde lo 0,6%, Francoforte lo 0,7%, Madrid e Amsterdam lo 0,2%, Londra lo 0,1%.

    A Piazza Affari spicca Prysmian, che guadagna il 3,5% toccando nuovi massimi storici per capitalizzazione, spinta dalla promozione degli analisti di Deutsche Bank e dalle prospettive positive sulla domanda legata ad AI e data center. Bene anche Poste (+2,3%), ancora sostenuta dai conti trimestrali della vigilia e dalle indicazioni incoraggianti su dividendi e sull'integrazione con Tim. Avanzano i petroliferi in scia al greggio: Eni segna +2% e Tenaris +1,8%

    Sul fronte opposto, cedono diversi bancari: Bper e Intesa perdono entrambe l'1,4%, quest'ultima nonostante un utile trimestrale superiore alle attese a 2,76 miliardi di euro e la conferma dei target 2026. In coda alla classifica, pesano i titoli della difesa con Leonardo e Fincantieri entrambe a -2,4%.

  3. Spread a 74 punti

    Apertura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato infatti a 74, in flessione di un punto rispetto alla chiusura di ieri. In lieve rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha iniziato la seduta al 3,75%, rispetto al 3,73% del riferimento precedente.

  4. Giù le banche

    Sul versante opposto, le vendite hanno colpito soprattutto Leonardo, che ha ceduto il 2,57% a 53,49 euro, e Bper Banca (-2,14% a 12,43 euro). In rosso anche Unicredit (-2,10% a 69,90 euro), Buzzi (-1,90% a 47,38 euro) e Avio (-1,74% a 31,08 euro).

    Nome Valore Var %
    Leonardo 53,49 -2,57%
    Bper Banca 12,43 -2,14%
    Unicredit 69,90 -2,10%
    Buzzi 47,38 -1,90%
    Avio 31,08 -1,74%
    Fincantieri 11,62 -1,53%
    Banco Bpm 12,63 -1,33%
    Intesa Sanpaolo 5,863 -1,13%
    Amplifon 11,055 -0,94%
    Generali 38,69 -0,79%
  5. In ripresa i titoli energetici e oil

    Nella seduta odierna, i maggiori rialzi sul listino milanese sono stati guidati da Tenaris, che ha messo a segno un progresso dell'1,74% a 25,18 euro, seguita da Eni (+1,52% a 22,725 euro) e Diasorin (+0,75% a 64,72 euro). Più contenuti i guadagni di Prysmian (+0,73% a 144,70 euro) e Saipem (+0,51% a 4,356 euro).

    Nome Valore Var %
    Tenaris 25,18 +1,74%
    Eni 22,725 +1,52%
    Diasorin 64,72 +0,75%
    Prysmian 144,70 +0,73%
    Saipem 4,356 +0,51%
    Poste Italiane 23,40 +0,43%
    Stellantis 6,417 +0,14%
    Enel 9,66 +0,10%
    Italgas 10,37 +0,10%
  6. Come aprono le borse europee

    Questa mattina, la borsa di Francoforte ha aperto in calo dello 0,88%. Anche Londra ha registrato un’apertura negativa dello 0,22%, mentre Parigi ha iniziato la giornata in ribasso dello 0,73%.  A Milano, il Ftse Mib ha aperto in leggero calo dello 0,56%.

  7. Occhi su Stellantis e le trimestrali

    Occhi su Stellantis, che punta a rafforzare la partnership strategica con Leapmotor in Spagna coinvolgemdo gli stabilimenti di Saragozza e Madrid-Villaverde. Il piano prevede l’aumento della produzione nel sito Opel di Figueruelas, a Saragozza, e l’assegnazione di futuri prodotti Leapmotor a Villaverde. È inoltre possibile che la proprietà dell’impianto madrileno venga trasferita alla controllata spagnola di Leapmotor International (Lpmi), la joint venture controllata al 51% da Stellantis e al 49% da Leapmotor.

    Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione sul titolo Prysmian da hold a buy e il target price da 100 a 167 euro e nel settore del lusso Safilo ha chiuso il primo trimestre con vendite pari a 279,9 milioni, +0,4% a cambi costanti. Al test della trimestrale Intesa Sanpaolo e Diasorin, Piaggio e Tesmec.

  8. Borse attese in rosso

    Le borse europee sono in calo all’apertura, con il future sull’Eurostoxx50 in ribasso dello 0,67%, dopo il nuovo scontro tra Stati Uniti e Iran in Medio Oriente. Di conseguenza, il future sul petrolio Brent sale dello 0,99% a 101,50 dollari al barile, mentre quello sul Wti guadagna lo 0,62% a 95,42 dollari al barile.

    Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che il cessate il fuoco è ancora in vigore dopo lo scontro con Teheran, definito una semplice “inezia”.