Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilanciato con forza il tema della sospensione del Patto di stabilità europeo, intervenendo a Verona durante il Vinitaly. Sospendere il patto di stabilità “potrebbe aiutare. L’Ue non dovrebbe sottovalutare l’impatto che la crisi potrà avere”, “muoversi troppo tardi è un enorme errore di valutazione”. “Stiamo chiedendo sia la sospensione del Patto, sia dell’Ets. Dar battaglia in Ue” su questi temi è “per il bene dell’Ue”.
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Cosa prevede il Patto di stabilità europeo
Il Patto di stabilità e crescita è l’insieme di regole che disciplina i bilanci degli Stati membri dell’Unione europea. Stabilisce limiti precisi al deficit e al debito pubblico, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità dei conti nel medio periodo. In particolare, gli Stati devono mantenere il deficit sotto il 3% del Pil e il debito entro il 60%, oppure avviarlo su un percorso di riduzione. La sospensione di queste regole, già avvenuta durante la pandemia, consente ai governi di aumentare la spesa pubblica per sostenere l’economia senza incorrere in procedure di infrazione.
Una misura “generalizzata” secondo il governo
Secondo Giorgia Meloni, la sospensione dovrebbe riguardare l’intera Unione europea e non singoli Paesi. “La sospensione del patto di stabilità “deve essere una misura generalizzata, esattamente come stiamo chiedendo alcune cose che riguardano sia l’energia, con la sospensione dell’Ets di cui abbiamo cominciato a discutere mesi fa, ma anche il Cbam””, ha precisato. L’obiettivo è intervenire su più fronti, non solo sul bilancio pubblico ma anche sui costi legati all’energia e alle politiche ambientali.
Il ruolo di Ets e Cbam nelle politiche economiche
Nel discorso della premier trovano spazio anche altri strumenti europei, come l’Ets (Emission trading system) e il Cbam (Carbon border adjustment mechanism). “Sospendere oggi il Cbam – ha proseguito – sarebbe oggettivamente una misura che potrebbe fare la differenza. Su questo siamo molto determinati a dare battaglia in Europa, ma per il bene dell’Europa, perché non si può rimanere sempre identici a se stessi mentre il mondo intorno a noi cambia in maniera così vorticosa. Crediamo che chi oggi pone con serietà queste questioni sia particolarmente responsabile””, ha aggiunto. Queste misure incidono sui costi delle imprese, in particolare nei settori energivori, e la loro sospensione temporanea potrebbe ridurre la pressione sui prezzi.
Gli effetti economici della sospensione
La sospensione del Patto di stabilità avrebbe un impatto diretto sulla capacità di spesa degli Stati. I governi potrebbero aumentare gli investimenti pubblici, sostenere famiglie e imprese e adottare misure anticrisi senza i vincoli stringenti previsti dalle regole europee. Allo stesso tempo, una maggiore flessibilità comporta anche il rischio di un aumento del debito pubblico, elemento che resta al centro del dibattito tra i Paesi membri.
La crescita del settore vitivinicolo
Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha anche richiamato l’attenzione sul settore vitivinicolo: “È un settore che continua a darci enormi soddisfazioni con i suoi 14 miliardi all’anno di fatturato, in continua crescita anche nell’export. Nel vino siamo primi produttori, primi esportatori per quantità, secondi esportatori al mondo per valore ed è un settore che anche lo scorso anno, nonostante i dazi, ha continuato a crescere. Chiaramente è un settore che oggi ha bisogno di essere sostenuto, a maggior ragione in questa situazione molto complessa e per noi molto attenzionata”.