Gli obiettivi di sostenibilità stabiliti da Agenda 2030

Scopri quali sono i target dell'Agenda 2030 firmati dai Paesi dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile

Il 25 settembre del 2015 i governi di 193 Paesi membri dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) hanno firmato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Si tratta di un “programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità”, approvato dall’Assemblea Generale dell’ONU, che include 17 specifici Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto che prevede un totale di 169 target o traguardi. L’avvio ufficiale è scattato con l’inizio del 2016. I 193 Paesi che hanno sottoscritto l’Agenda si sono preposti di raggiungere questi propositi, che spaziano dall’ambito ambientale a quello istituzionale, passando per l’economia e la società, entro i successivi 15 anni, cioè entro il 2030.

Quali sono i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Vediamo ora quali sono i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile individuati dall’Agenda 2030.

Sconfiggere la povertà

Il primo Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile menzionato nell’Agenda 2030 è “porre fine a ogni forma di povertà nel mondo”. La povertà estrema nel mondo è misurata sulla base di coloro che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno (836 milioni di persone, circa 1 su 5 nelle regioni in via di sviluppo). A questo proposito, nell’Agenda 2030 è specificato che la crescita economica deve essere inclusiva e finalizzata a creare posti di lavoro sostenibili e promuovere l’uguaglianza.

Sconfiggere la fame

Il secondo Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile citato nell’Agenda 2030 è “porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile”. Il programma dell’ONU pone l’attenzione, a questo proposito, sulle circa 795 milioni di persone nel mondo (una persona su nove) che sono denutrite e sugli altri 2 miliardi di persone che abiteranno la Terra nel 2050. Per nutrire tutte queste persone, i Paesi che hanno sottoscritto l’Agenda 2030 concordano sulla necessità di un cambiamento profondo nel sistema mondiale agricolo e alimentare, guidato da un nuovo modo di considerare come si coltiva, si condivide e si consuma il cibo.

Salute e benessere

Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età” è il terzo obiettivo dell’Agenda 2030, che si propone di sradicare totalmente un’ampia varietà di malattie nonché di affrontare le diverse questioni critiche riguardante la salute.

Istruzione di qualità

Un’istruzione di qualità, intesa come base per migliorare la vita delle persone e raggiungere lo sviluppo sostenibile, è al centro del quarto obiettivo dell’Agenda 2030 che, più precisamente, si propone di “fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”. Tra le diverse questioni al centro del dibattito spiccano due dati: 57 milioni di bambini sono esclusi dall’iscrizione nelle scuole primarie e 103 milioni di giovani (dei quali oltre il 60% donne) non hanno una capacità di base nella lettura e nella scrittura. Uno dei principali traguardi da raggiungere entro il 2030, in questo senso, è rappresentato dal raggiungimento della garanzia per ogni ragazza e ragazzo di libertà, equità e qualità nel completamento dell’educazione primaria e secondaria, al fine di assicurare risultati di apprendimento adeguati e concreti.

Parità di genere

I 193 Paesi membri dell’ONU che hanno sottoscritto l’Agenda 2030 si sono poi posti l’obiettivo di “raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze”. Più nel dettaglio, il proposito generale è quello di garantire alle donne parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche e a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, nella convinzione che ciò promuoverà economie più sostenibili, a beneficio di tutti.

Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

Il pianeta Terra possiede sufficiente acqua potabile per assicurare che essa sia accessibile e pulita per tutti. Per questo motivo, l’Agenda 2030 si propone come obiettivo anche quello di “garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”. Il dito è puntato sulle infrastrutture scadenti e sulla cattiva gestione economica, che fino ad oggi hanno pregiudicato il raggiungimento di questo scopo, determinando ogni anno la morte di milioni di persone (perlopiù bambini) per malattie legate all’approvvigionamento di acqua, ai servizi sanitari e agli inadeguati livelli di igiene.

Energia pulita e accessibile

L’energia è il tema principale del settimo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile individuato dall’Agenda 2030, che recita: “Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni”. Il key-target di lungo termine è la produzione di energia a bassa intensità di carbonio. Altrettanta importanza è riservata al miglioramento delle tecnologie necessarie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, in special modo in alcune aree come i Paesi meno sviluppati, gli stati insulari più piccoli e nei Paesi in via di sviluppo che non hanno uno sbocco sul mare.

Lavoro dignitoso e crescita economica

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti” è l’ottavo obiettivo dell’Agenda 2030. Nel documento si pone l’attenzione su uno specifico dato legato alla disoccupazione globale, che in cinque anni, dal 2007 al 2012, è salita da 170 milioni a quasi 202 milioni (di cui circa 75 giovani donne e uomini).

Imprese, innovazione e infrastrutture

La prima fonte di generazione di reddito è lo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile, in quanto consente un aumento veloce e sostenuto del tenore di vita delle persone e fornisce soluzioni tecnologiche per un’industrializzazione nel rispetto dell’ambiente. A questo proposito, il nono obiettivo di sviluppo sostenibile è “costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile”.

Ridurre le disuguaglianze

Per contrastare in maniera efficace la povertà, la crescita economica deve essere inclusiva e coinvolgere le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, cioè quella economica, quella sociale e quella ambientale. Al fine di “ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni”, decimo obiettivo dell’Agenda 2030, si richiedono politiche universali, con un’attenzione specifica nei confronti di chi è svantaggiato ed emarginato. Un dato su tutti consente di capire la portata del problema: in 20 anni, tra il 1990 e il 2010, la disparità di reddito è aumentata dell’11% nei Paesi in via di sviluppo.

Città e comunità sostenibili

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” è l’undicesimo obiettivo dell’Agenda 2030. Nello specifico, le sfide che l’ambiente urbano si trova a dover affrontare spaziano dal traffico al degrado delle infrastrutture, passando per la mancanza dei fondi necessari a garantire i servizi di base e per la scarsità di alloggi adeguati. Le città del futuro, secondo i propositi dei Paesi firmatari, dovranno offrire opportunità a tutti e assicurare l’accesso ai servizi di base, all’energia, all’alloggio, ai trasporti e a diversi altri servizi.

Consumo e produzione responsabili

Promuovere in maniera efficiente risorse, energia e infrastrutture sostenibili, così come garantire l’accesso ai servizi di base, a lavori dignitosi e rispettosi dell’ambiente e a una qualità di vita migliore per tutti sono i capisaldi dell’obiettivo numero 12 dell’Agenda 2030, che sottolinea la necessità di “garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo”. A livello pratico, il consumo e la produzione sostenibile mirano a fare di più e meglio con meno. Il focus è centrato, nello specifico, su acqua, cibo e energia.

Lotta contro il cambiamento climatico

Il delicato tema del climate change sta sconvolgendo le economie nazionali in tutti i continenti del mondo, determinando costi alti per le varie popolazioni, destinati a crescere ulteriormente in futuro. La complessità e la globalità di questo problema richiedono soluzioni condivise e coordinate su scala internazionale. Per questo motivo, l’Agenda 2030 ha posto come suo obiettivo quello di “promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico”. Non solo: per rispondere ai cambiamenti climatici, è stato anche firmato l’Accordo di Parigi sul Clima.

La vita sott’acqua

L’attenta gestione degli oceani è considerata alla base di un futuro più sostenibile in quanto. Essi, del resto, coprono i 3/4 della superficie terrestre e contengono il 97% dell’acqua complessivamente presente sulla Terra. Per far capire quanto gli oceani rappresentano una risorsa fondamentale basta citare un dato: oltre 3 miliardi di persone dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il loro sostentamento. Per questo motivo l’obiettivo 14 dell’Agenda 2030 recita: “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”.

La vita sulla terra

La deforestazione e la desertificazione, causate dall’attività dell’uomo e dal cambiamento climatico, sono questioni delicate che condizionano la vita di molte persone. Circa 1,6 miliardi di persone, per esempio, dipendono dalle foreste per il loro sostentamento. L’Agenda 2030 pone l’attenzione sulla vita sulla Terra con il suo quindicesimo obiettivo: “Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre”.

Pace, giustizia e istituzioni solide

Il sedicesimo obiettivo dell’Agenda 2030 (“Pace, giustizia e istituzioni forti”), riguarda la promozione di società pacifiche e inclusive finalizzate a garantire uno sviluppo sostenibile e sottolinea la necessità di fornire l’accesso universale alla giustizia e di costruire istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli.

Partnership per gli obiettivi

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile richiede alti livelli di collaborazione, visioni comuni e obiettivi condivisi tra governi, società civile e settore privato. Per questo motivo il diciassettesimo e ultimo obiettivo è “rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile”.

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